Samsung ha deciso di fermare momentaneamente la produzione dei suoi Galaxy Note 7. La decisione sembra essere stato presa di concerto con i regolatori degli Stati Uniti, della Cina e della Corea. Per la casa coreana, dunque, il Galaxy Note 7 sta diventando un vero e proprio incubo. Sfortunatamente, questo stop alla produzione non è una sorpresa perchè nelle scorse settimane sono arrivate le notizie dell’esplosione di alcuni phablet che però erano già stati sostituiti e che quindi non dovevano più presentare il problema della batteria.

Tuttavia, nella sola ultima settimana in America, ben 5 Galaxy Note 7 sostituiti sono andati a fuoco. Lo stop alla produzione è, dunque, una mossa dovuta per capire cosa stia effettivamente succedendo. Inoltre, Samsung vuole lasciare condurre le indagini ai regolatori locali dopo che è stato criticato per l’avvio della campagna di sostituzione senza passare per gli organi competenti. In aggiunta, oltre allo stop alla produzione, alcuni carrier americani come T-Mobile, hanno iniziato a bloccare le vendite del phablet Android in via prudenziale. Phablet che sul territorio americano come in quello coreano, erano tornati alle vendite da pochissimo tempo.

Da parte di Samsung non c’è stata ancora una chiara posizione ufficiale e probabilmente nella giornata di oggi si esprimerà sul da farsi. Il Galaxy Note 7, infatti, sta diventando sempre più problematico per la casa coreana. Se fosse trovato un nuovo guasto, la società sarebbe costretta ad effettuare una seconda campagna di richiami con ingenti costi e con un’immagine che ne verrebbe ulteriormente logorata. Lo stop alle vendite mette anche in discussione il lancio europeo dei phablet che dovevano tornare sugli scaffali dei negozi di elettronica il prossimo 28 ottobre. A questo punto non rimane che attendere la posizione ufficiale di Samsung per capire quale sarà il futuro del Galaxy Note 7.

Update:

Reuters riporta una dichiarazione di Samsung in cui la società affermerebbe di aver ridimensionato le consegne del Galaxy Note 7 per effettuare maggiori verifiche e migliorare il controllo di qualità. Trattasi di una risposta dal sapore un po’ “politico” che però non spiega esattamente quale sia l’attuale situazione dei Galaxy Note 7.