Samsung presto spiegherà al mondo intero quali sono stati i reali problemi che hanno portato il Galaxy Note 7 ad avere tutti quei guai che alla fine hanno costretto la casa coreana a ritirarlo dal mercato. L’azienda ha promesso, infatti, che illustrerà i risultati della sua indagine entro la fine del mese di gennaio. Tra poche settimane, dunque, si saprà perché i phablet Android prendevano fuoco e se davvero il problema era legato alle batterie difettose.

La storia di questo sfortunato modello è ben nota a tutti. Già a pochi giorni dalla sua commercializzazione, alcuni utenti avevano denunciato che il loro phablet aveva preso spontaneamente fuoco senza alcun motivo. Con il susseguirsi di questi problemi, la casa coreana aveva deciso di bloccare le vendite ed avviare una campagna di richiamo per la sostituzione della batteria che all’epoca era stata indicata come la causa delle esplosioni.

Tuttavia, anche a seguito di questa importante campagna di richiamo, i problemi non erano terminati, anzi. Proprio per questo, Samsung aveva deciso di ritirare definitivamente il Galaxy Note 7 dal mercato e di recuperare tutti i modelli sino a quel momento venduti. Un fatto che causò un gravissimo danno d’immagine a cui Samsung dovrà porre rimedio in futuro partendo proprio dal prossimo Galaxy S8.

Samsung è da ottobre che sta studiano le cause delle esplosioni e finalmente si dovrebbe conoscere la verità. Secondo alcuni report indipendenti, una delle possibile cause lo spazio troppo esiguo dell’alloggiamento delle batterie nel phablet che alla lunga metteva troppo sotto stress la batteria che alla fine prendeva fuoco.