Samsung ha messo la parola fine al Galaxy Note 7. Come tristemente noto, il phablet Android della casa coreana è stato vittima di alcuni gravi problemi che portavano nei casi più gravi all’esplosione del terminale stesso con i conseguenti rischi di sicurezza. Proprio per questo, Samsung ha chiesto ai suoi partner di interrompere le vendite. Dal canto suo, la società coreana ha interrotto la produzione ed ha chiesto agli acquirenti di non utilizzarli e di rimandarli indietro con la promessa di un completo risarcimento del costo sostenuto.

Inizialmente, Samsung aveva illustrato le modalità di riconsegna solo per gli utenti americani, ma nella tarda serata di ieri un comunicato ufficiale di Samsung Italia ha fatto chiarezza sulla sorta dei Galaxy Note 7 italiani. In realtà, in Italia il problema è relativo e riguarda una manciata di device in quanto il phablet non è mai stato commercializzato ufficialmente ed i pochi modelli distribuiti sono arrivati a seguito di prenotazioni consegnate con anticipo. Di seguito le dichiarazioni di Samsung Italia.

Relativamente al mercato italiano, il prodotto non è mai stato ufficialmente messo in commercio, se non attraverso una prima fase di pre-ordine di circa 4.000 unità, di cui consegnate meno della metà. Per agevolare il processo di ritiro del Galaxy Note 7, Samsung Electronics Italia ha messo a disposizione alcuni servizi tra cui: servizio di ritiro del prodotto e servizio di assistenza dedicato al numero verde 800 025 520. A tutti i consumatori, che hanno effettuato il pre-ordine, Samsung Electronics Italia garantisce il rimborso totale e immediato dell’importo versato. Sempre a questi consumatori, verranno inoltre spediti subito dopo la restituzione del Galaxy Note 7, i premi promessi in fase di pre-ordine.

Il suggerimento, dunque, è quello di contattare quanto prima l’assistenza per concordare il ritiro del terminale che non dovrà in alcun modo essere acceso o collegato alla corrente.