Samsung continua a premere sui suoi utenti che non hanno ancora restituito il loro Galaxy Note 7. In America, Samsung ha deciso di agire in maniera drastica ed è previsto a breve (19 dicembre) il rilascio di un nuovo firmware che sostanzialmente renderà inutilizzabile il phablet impedendone la ricarica. Strada che la casa coreana seguirà anche in Canada ed in Nuova Zelanda. Come noto, i Galaxy Note 7 sono stati ritirati dal mercato in quanto in alcune specifiche situazioni la batteria può surriscaldarsi sino ad esplodere. In Europa, però, le cose sono leggermente differenti. Nel vecchio continente il Galaxy Note 7 era sbarcato ufficialmente in una manciata di paesi prima del ritiro dal mercato e qui le pratiche di ritiro sono state leggermente differenti.

Samsung, comunque, ha in previsione di rilasciare un nuovo firmware che renderà il phablet quasi del tutto inutilizzabile anche se lo lascerà ancora funzionante. A partire dal 15 dicembre, infatti, gli utenti inglesi riceveranno un aggiornamento che limiterà la capacità di ricarica della batteria al 30%. Un update distribuito per limitare la capacità di funzionamento dei phablet non ancora restituiti per incentivare gli utenti a riconsegnare i Galaxy Note 7 a Samsung il prima possibile.

Non ci sono particolari notizie per il mercato italiano dove il phablet non era masi stato ufficialmente lanciato. Tuttavia, sarebbero poche decine i Galaxy Note 7 italiani ancora non restituiti, un numero davvero molto esiguo. Phablet che probabilmente i proprietari non hanno deciso di riconsegnare per mille motivi tra cui quello del collezionismo.

In ogni caso, si ricorda che per riconsegnare il proprio Galaxy Note 7 italiano è sufficiente chiamare il numero gratuito 800 025 520.