Il primo progetto web al mondo che permette di custodire le proprie emozioni in uno spazio digitale sicuro, per poterle rivivere, da soli o con i propri cari, con la stessa intensità in un momento futuro. Questa l’idea dalla quale è nata FRiiiS, la start-up tutta italiana pensata per rispondere a un bisogno tanto semplice quanto intenso, ovvero quello di conservare la forza e l’emozione di quei momenti importanti della nostra vita che altrimenti si perderebbero o sfumerebbero con il passare del tempo. Leonardo.it ha avuto il piacere d’intervistare Enrico Maria Tricarico, uno dei fondatori della startup.

Capsule della memoria: va bene come identificazione o vuoi aggiungere altro? Dicci un po’ di cosa si tratta

“E’ un progetto a cui teniamo molto perché appare per la prima volta sul mercato. Nascono dalle capsule istituzionali, molto diffuse nel mondo anglosassone durante l’inaugurazione di anni accademici, biblioteche o palazzi pubblici. Vengono raccolti più ricordi fisici di quel momento, dalle monete al giornale nella giornata in cui si chiude questa capsula, demandando all’oblio del tempo con una data ben precisa di apertura che può andare dai 25 a oltre 100 anni. FRiiiS mutua da questa idea molto affascinante, una sorta di macchina del tempo, perché permette in quell’istante di traslarsi in avanti pensando a come sarà il mondo il giorno in cui verrà aperta la capsula e viceversa. “Il futuro è l’emozione di oggi” è il nostro pay-off perché viviamo in maniera frenetica, ma questo ormai è normale e non ci si può più lamentare. La cosa bella è che riuscirà a congelare quelle frazioni di vita di cui poi godremo nel futuro”.

Cosa possiamo mettere?

“In questo caso, trattandosi di una struttura web-based, qualsiasi cosa sia digitalizzabile o scansionabile. Ogni momento, tendenzialmente bello, ma anche di riflessione, può essere integrato dai propri amici con le loro sensazioni legati a occasioni particolari, racchiusi e riconsegnati in una realtà futura compresa tra i 5 e i 50 anni. Perché non meno di 5 anni? Perché riteniamo che tanto più sarà bello il ricordo quando verrà aperto tanto più sarà dimenticato in qualche modo o comunque offuscato nella propria memoria. Anche dopo un quinquennio posso ricordare più o meno cosa vi ho inserito, ma ne ho un ricordo offuscato. Gli elementi che ho inserito mi aiuteranno a inquadrare il periodo in cui ho deciso di farla, perché, cosa vivevo e le emozioni legate. C’è una possibilità di inviarsi la capsula a sé stessi, magari insieme ad altre persone, o lasciare il ricordo solo a una terza persona, magari in un momento talmente distante in cui magari non ci saremo più”.

L’idea di base com’è nata?

“Come spesso accade dalla pura casualità. Mi ritrovavo a mettere in ordine una soffitta dei miei nonni insieme a mia mamma e tra le tantissime cose abbiamo ritrovato una vecchia scatola di latta, probabilmente di biscotti come all’epoca si utilizzava, e all’interno oggetti che sembravano avere poche relazioni fra loro. La loro precisa selezione mi ha molto incuriosito, nonostante non siamo riusciti a comprendere di preciso il proposito. Da lì è nata l’idea di fare qualcosa che sia possibile leggere in maniera coerente. FRiiiS nasce così, in una cena tra quattro amici che sono diventati poi i quattro fondatori, parlando di questa scatola e da lì ci siamo chiesti perché non fare qualcosa che permetta a tutti, in maniera assolutamente democratica di fare la propria capsula del tempo e spedirsela nel tempo”.

Questo è un po’ anche il valore di FRiiiS rispetto ai vari servizi di storage cloud che ci sono sul mercato

“Assolutamente, io sono uno dei più grossi fan di storage cloud che ci sono nel mondo. La grande differenza di FRiiiS è che nel momento in cui io, per esempio, decido di racchiudere la vacanza fatta la scorsa estate, io non ho più il problema di capire dove sono le foto e i video, fra quanto li rivedrò e quale device avrò io fra trent’anni. Inoltre, è incredibilmente user-friendly. La cosa positiva è che una volta chiusa la capsula mi dovrò solo preoccupare di tenere aggiornata la mia mail. Ogni anno FRiiiS manda un resoconto delle capsule realizzate con la data di scadenza per identificare quanto manca all’apertura, ma soprattutto la richiesta di confermare la propria mail in modo tale che, se mi sono dimenticato di aggiornare la mail ricevo un SMS”.

E’ una start-up totalmente italiana che va avanti soltanto con gli investimenti di tasca propria. Motivo particolare alla base di questa decisione o semplicemente non avete fatto crowdfunding piuttosto che altre ricerche di soldi?

“Siamo quattro amici che lavorano comunque in economy o economia tradizionale, decisi a continuare il nostro lavoro. Da scommessa qual era , almeno agli inizi, doveva essere necessariamente auto-finanziata. E’ stato un valore che abbiamo voluto dal primo istante. Per i nostri trascorsi lavorativi abbiamo molti contatti col mondo dei fondi e quindi, anche solo per amicizia, è stato raccontato questo progetto anche ad alcuni di questi e abbiamo una serie di richieste che ad oggi non abbiamo voluto valutare, considerando che comunque avremo pure molti investimenti marketing. Siamo però assolutamente dell’idea che non possa rimanere un progetto italiano e di conseguenza qualche mese dopo il lancio sicuramente ci apriremo al mondo dei fondi proprio per lo sviluppo internazionale. Abbiamo rapidamente testato il progetto, con un ritorno positivo, in Paesi molto simili all’Italia quali la Germania e la Francia e quindi sappiamo che non appena saremo pronti dovremo internazionalizzarci . L’elemento che ci ha dimostrato la bellezza dell’idea è stato raccontarla ad alcune persone, non necessariamente nostri amici, e vederli perdersi perché iniziano a pensare alle occasioni in cui l’avrebbero potuta fare e quelle future”.

In conclusione, qual è stato il primo FRiiiS che hai fatto e qual è il FRiiiS che ti piacerebbe fare da qui a un po’?

“Il primo FRiiiS che abbiamo fatto è stato un po’ “ricostruito” perché non avevamo il materiale necessario per farlo, ma è stata la cena in cui noi quattro abbiamo deciso che questa scommessa dovesse partire. Sbadatamente non avevamo congelato il momento con una foto o qualcos’altro, allora abbiamo ricreato una cena che potesse ricostruire quell’evento e abbiamo fatto un FRiiiS relativo a quel momento particolare. Il prossimo importante che vorrei fare è indubbiamente il primo al di fuori dei confini italiani nel senso che ormai siamo sostanzialmente partiti in Italia però il nostro obiettivo è quello di diventare assolutamente globali. Vorremmo e lotteremo perché questa resti comunque una realtà italiana, anche se finanziata dall’esterno, perché siamo intenzionati a renderla capace di parlare del nostro Paese in giro per il mondo”.