La frammentazione è uno dei principali problemi per Android, o almeno per coloro che decidono di sviluppare un’app per Android. Se il fondatore di CyanogenMod, Steve Kondik ha dichiarato di recente che la frammentazione non é un problema così rilevante, un report di OpenSignal ci spiega, con numeri alla mano, quanto le varie versioni di Android e i dispositivi incidano sul mercato.

È un argomento sicuramente rovente di questi tempi. Android è un sistema operativo mobile Open Source (con driver proprietari) e questa disponibilità ai vari produttori senza pagare costi di licenza presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Il vantaggio principale di un accesso libero al codice dell’OS è la possibilità, per i produttori di realizzare smartphone a basso costo, terminali che smuovono una buona fetta di mercato, e per i consumatori quella di avere una gamma più ampia di dispositivi tra i quali scegliere. Lo svantaggio di avere tanti terminali con differenti versioni di Android, è un problema serio per gli sviluppatori che devono adattare le proprie app a risoluzioni, hardware e versione dell’OS e tutto ciò richiede un maggior tempo per lo sviluppo. Gli utenti invece, sopratutto i possessori di terminali low end, spesso o non possono utilizzare determinate app oppure a livello prestazionale queste sono improponibili.

La quantità di dati elaborati da OpenSignal è incredibile ma vediamo di sintetizzarli. I dispositivi Android visti quest’anno sono 11,868, il 47.5 per cento dei dispositivi sono marchiati Samsung, mentre le versioni di Android in uso sono 8 e Jelly Bean è la versione più diffusa col 37.9 per cento. Il dispositivo più popolare è Galaxy S III così come il brand più popolare è sempre Samsung, seguito sul podio da Sony e HTC.

Non solo versione del sistema operativo o di dispositivi, anche il panorama delle interfacce grafiche è molto ampio: TouchWiz, Sense e Holo le più famose. Uno sviluppatore deve disegnare la sua app per “non stonare” con le varie UI. Le HIG di Google esistono, ma nessuno le rispetta, continuando a contribuire alla frammentazione della UI di Android. Tutto questo ha portato a una situazione quasi insostenibile per il sistema operativo di Google. Gli sviluppatori fanno fatica, gli utenti sono spesso scontenti specie per la politica degli aggiornamenti non proprio lineare – e corretta – dei produttori che li costringe ad acquistare nuovi dispositivi per avere una versione aggiornata di Android. Una soluzione? Imporre l’aggiornamento delle versioni del sistema operativo ai vari produttori, nuove guidelines per la UI e requisiti hardware minimi per garantire una user experience decente. Sarà un po’ limitante ma a mali estremi..