Instagram ha abbandonato Foursquare – sostituendolo con Facebook Places – per localizzare geograficamente le fotografie: io pensavo che fosse un errore della app e, invece, nel fine settimana ho avuto la conferma che i luoghi nelle vicinanze sono scomparsi con uno degli ultimi aggiornamenti per Android. Non è poi così strano che un’applicazione mantenuta da Facebook ne integri le funzionalità, però Mark Zuckerberg (come con WhatsApp) l’ha sempre tenuta distante dal social network. Perché, allora, Foursquare è stata rimpiazzata?

Non è una conseguenza di F8, la conferenza annuale di Facebook, né tanto meno una questione pubblicitaria. È Foursquare che s’è auto-esclusa, annunciando la nascita di Swarm: l’integrazione con Instagram non è mai stata eccezionale – perché le foto, oltre a essere condivise, implicavano automaticamente un check-in nel luogo selezionato – e la scissione della app in due ha costretto gli sviluppatori a trovare un’alternativa. La conseguenza immediata, però, è in una minore usabilità per gli utenti che potrebbero trovarsi spaesati.

Ora, le location previste da Instagram sono quelle di Facebook Places: non è ancora attivo Nearby Friends – già apparso sulle app per iPhone e Android – e il database non include più i luoghi censiti da Foursquare. Ciò significa che le immagini possono essere geo-localizzate peggio di quanto fosse possibile prima del cambiamento, perché il social network esclude la maggioranza dei check-in abituali. Come porvi rimedio? Al momento, l’unica soluzione parrebbe attendere che Zuckerberg s’inventi qualcosa per migliorare il servizio.

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