Qualche tempo fa mi sono imbattuto in una banda di bagordi che dibatteva sulla possibilità di realizzare un’app clone di Foursquare: Fourcesso. In breve, avrebbe consentito di fare check-in nei bagni dei locali e segnalare quelli buoni e quelli meno. Per quanto idiota fossa la discussione, aveva messo il dito nella piaga del business di Foursquare: la necessità di connettere check-in virtuali e vita reale.
Ieri a TechCrunch Disrupt il CEO di Foursquare Dennis Crowley ha riassunto la questione in una frase: La gente pensa che non sappiamo come fare i soldi. E si sbaglia. Il rilancio di Foursquare è avvenuto poche settimane fa tramite una nuova app che punta tutto sul discovering e e che permette di gestire notifiche e informazioni in maniera dettagliata. Un’app da aggiungere alle migliori app iPhone. Molta gente che come me aveva rimosso l’app o non l’apriva più da tempo è così tornata a usare Foursquare. A proposito, se vi interessa diventare Super User seguite i consigli di Federico Moretti.
Su Gawker ieri sera è apparso quello che è considerato il piano di monetizzazione di Foursquare. Si articola sostanzialmente in due parte:

  • check-in retargeting, secondo una logica che va di moda ora di individuare ampie nicchie di potenziali utenti all’interno di fette più grandi di utenti. Foursquare sarebbe così in grado di indirizzare pubblicità sul web verso persone che hanno fatto check-in nel mondo reale;
  • pubblicità post check-in, ossia banner che reclamizzano prodotti o negozi in qualche modo legati con il luogo in cui facciamo check-in.

Il piano di Foursquare dovrebbe diventare attivo nei prossimi due mesi, almeno stando ai documenti trapelati e pubblicati su Scribd. Li embeddiamo anche noi.