Foursquare, il popolare social network del posizionamento geografico, ha annunciato una novità che dovrebbe essere molto gradita agli appassionati di geocaching che desiderino seguire alla lettera i principi dell’open source. Dovreste sapere che la piattaforma ha abbandonato Google Maps per OpenStreetMap, stringendo una partnership con MapBox, ma – fino a questo momento – non aveva mai contribuito al database dell’organizzazione. Oggi gli utenti possono utilizzare con semplicità il nuovo editor realizzato in HTML5 e JavaScript.

Per accedere alla nuova interfaccia di OpenStreetMap, dovete entrare nel programma dei Super User. iD è stato attivato in Brasile, Germania e Regno Unito: gli Italiani, ahimè, dovranno aspettare qualche settimana. Penso che la possibilità di contribuire alla mappatura geografica sia stata limitata ai super-utenti, soltanto per questioni di controllo del codice. Chiunque potrebbe accedere direttamente a iD e migliorare i dettagli dei punti d’interesse che conosce, senza passare da Foursquare. Applaudo il social network, comunque.

Mentre le istituzioni cercano di giustificare il controllo sistematico degli utenti, Foursquare “abbraccia” la comunità open source: come spiegavo, il ricorso ai satelliti governativi riduce l’indipendenza dell’intero meccanismo. Tuttavia, OpenStreetMap e iD sono gli strumenti che – in questo momento – garantiscono il maggiore livello d’interazione collaborativa. Chi beneficia dei dettagli inseriti dagli utenti? Tutti, dagli startupper ai consumatori. Il miglioramento di Foursquare è un effetto collaterale, se proprio vogliamo.