La prima impressione, quando si cerca lavoro, è quella che conta? Sì e no. Ovvio che un profilo professionale non può essere giudicato soltanto dal suo aspetto. Però, su un social network come LinkedIn, dove milioni di utenti vanno a caccia di un’opportunità anche in aziende blasonate, ci sono alcuni accorgimenti che vanno usati sull’utilizzo di foto o immagini.

Un curioso vademecum, ci arriva da “Social media today”. Più che altro, un elenco in dieci punti dalle cose assolutamente da non fare su LinkedIn.

1) Evitare foto in situazioni poco professionali. I motivi per cui si parte senza nessuna chanche di trovare lavoro sono tanti, ma certo postare una foto con un cocktail in mano spegne da subito ogni velleità.

2) Avere un profilo senza immagine. Pensare di essere cercati senza metterci la faccia, è fuori dalla realtà.

3) Evitare foto “Arty”: in un profilo professionale, il più delle volte la foto artistica non paga. Anche se si cerca un lavoro in ambito artistico.

4) Pettinature stravaganti bandite: attirano l’attenzione, ma in negativo.

5) Niente foto con più persone: il profilo LinkedIn è vostro e basta. La vostra fidanzata, o il vostro migliore amico non c’entrano nulla.

6) Evitare cornici, pixelature, foto allungate e artifizi vari.

7) Foto mentre siete in vacanza, magari in costume? Bandite.

8) Foto sfacciate dove fate linguacce o occhietti? Ancora meno.

9) Sorrisi finti: si vedono, quindi meglio essere naturali.

10) Foto tristi o pensierose: seppur sobrie, spaventano chi cerca un lavoratore.