Flutter è un’antenna per il WiFi integrata a una scheda che monta un processore ARM che supporta AES 256-bit per captare la connessione fino a 1km di distanza: basata su Arduino, è compatibile con gli shield di quest’ultimo e programmabile con lo stesso Integrated Development Environment (IDE). La campagna di raccolta fondi organizzata da Taylor Alexander ha ottenuto in una settimana circa $59,000 su $80,000 d’obiettivo, segnale che il progetto di Flutter Wireless ha grandi possibilità di partire, e sono tentato di contribuire.

Esistono già due varianti dell’antenna: Flutter Basic e Flutter Pro, rispettivamente proposte a $20 e $30. La prima ha dimensioni più ridotte e un minore raggio d’azione, ma può essere inserita in progetti d’elettronica integrata — il cd. «internet delle cose», insomma. La seconda potremmo paragonarla a una versione terrestre di Project Loon, il progetto per la connettività wireless sperimentato da Google in Nuova Zelanda, ed è integrabile a una postazione fissa utilizzando degli shield dedicati che includono anche il Bluetooth.

Sono particolarmente entusiasta dei device, non soltanto perché Flutter Wireless ha optato per la compatibilità con Arduino. Gli ingegneri che hanno concepito le antenne pubblicheranno sia gli schemi, sia il software come open hardware e open source: tutto ciò è fantastico, ma ha un enorme limite. Il segnale radio di Flutter, infatti, funziona soltanto negli Stati Uniti — un problema che potrebbe essere risolto. I finanziatori italiani possono comunque supportare il progetto e ricevere una t-shirt per $50 inclusa la spedizione.