Negli ultimi tempi ho scoperto qualcosa che mi ha fatto veramente impazzire, soprattutto per l’uso che faccio io del mio Nexus 7 (ossia leggerci come un assatanato qualsiasi cosa che superi i due paragrafi): Flipboard. Non sto parlando però del Flipboard incentrato sulle notizie social che condividono i tuoi amici e che ti consiglia cosa leggere. Sto parlando del lato quasi nascosto di Flipboard, ovvero i Magazine, sempre un po’ bistrattati, tornati alla luce con l’estensione al web di questa forma di content curation.

È veramente fenomenale: finalmente tramite Flipboard e l’iscrizione a dei Magazine di qualità sono riuscito a trasformare il mio Nexus 7 nel device da lettura definitivo; quando torno a casa, non c’è niente di meglio che sfogliare le riviste curate dai miei amici, come Ì Munn Ùlfinum, sulla cultura e la storia, o Pixel Art, appunto sulla pixel art. Visualmente appaganti e concettualmente interessanti, i magazine personalizzati di Flipboard costituiscono l’avanguardia della content curation, rendendo l’editoria un processo di peer-review.

L’estensione al web, poi, è un grosso passo: anche da browser infatti l’esperienza utente, con un minimo d’attenzione da parte dei curatori, rimane al limite del pixel-perfect. Potevo mancare quindi? No: ho deciso di creare un mio magazine su Dungeons & Dragons, dove raccolgo il materiale da cui trarre spunto per la mia attività da master o semplicemente per passione. Si chiama Dungeoneering. E mi ci sto divertendo un mondo.

Tant’è che infatti ci sono pressioni affinché arrivi Flipboard su Windows Phone 8.