La scorsa settimana a Milano c’è stato un evento a cui sfortunatamente non ho potuto partecipare: un tour di iPhoneografi in compagnia del fotografo Pierluigi Orler. Si tratta di una cosa che fanno spesso gli Instagramers, ma questa volta l’app utilizzata è stata la nuova Flickr per iPhone, uno dei primi prodotto su cui Marissa Mayer ha spinto dopo la propria intronizzazione a Yahoo! Grazie a Rock Communications abbiamo avuto la possibilità di girare qualche domanda a Orler.

Utilizzare l’iPhone per le proprie foto offre più limiti o vantaggi?

Usare l’iPhone ormai ha grandi vantaggi proprio per il fatto che lo si ha sempre a portata di “scatto”. Nonostante il notevole progresso nella qualità delle immagini, siamo però ancora lontani dalla resa che offre una reflex tradizionale. Quindi se si tratta di pubblicare foto sul web i risultati sono eccellenti e grazie all’utilizzo di app come quella di Flickr si possono creare al momento delle immagini di grande impatto.

In questo momento tutti propongo i filtri, ma la community degli iPhoneografi dimostra di essere attratta maggiormente da app che ti offrono la possibilità di fare singole modifiche all’immagine. Che ne pensi?

Credo che i filtri proposti da Flickr siano molto creativi proprio per il fatto che ogni singola foto che scattiamo ha una sua storia. Non sempre lo stesso filtro usato per un tipo di foto con una determinata luce o contrasto va a valorizzare un’altra foto con caratteristiche diverse di ripresa. Quindi spetta a noi diventare oltre che fotografi anche creativi.

Flickr ha avviato una mezza rivoluzione con questa nuova app, ma la gente continua a usare per lo più Instagram per condividere le proprie foto. Perché dovremmo preferirle Flickr?

Innanzi tutto Il rinnovamento grafico di Flickr è sostanziale e il risultato finale è decisamente piacevole, e va ben al di là delle modifiche accessorie, per esempio con la possibilità di sfruttare per intero i 4 pollici dell’iPhone e di navigare le pagine sia in verticale che in orizzontale. La nuova app per iPhone rispetto all’utilizzo di Flickr via web mette sicuramente un accento piuttosto marcato sulle funzionalità di foto-sharing e ricerca e credo che sia la mossa vincente per seguire più da vicino la sua community, che sono oltre 80 milioni di persone. Oltre alla possibilità di condividere le foto sui vari social network l’applicazione permette di aggiungere foto ai preferiti, di ricevere notifiche push sui commenti, di leggere i suggerimenti dello staff di Flickr sulle foto del giorno e di visualizzare le foto degli utenti che si trovano nelle vicinanze. Il tutto nel completo rispetto dei princìpi fondamentali della privacy.

Il boom di quella che molti impropriamente chiamano smartphoneography porterà più fotografi amatori a rinunciare alla reflex o più gente ad appassionarsi alla fotografia e quindi poi a comprare la reflex?

Indubbiamente potendo fotografare con estrema facilità e senza costi di pellicole e sviluppo come in passato la tendenza è quella di fotografare di più e in qualsiasi momento. Questo significa la gente ha la possibilità di esercitarsi fotografando in continuazione, potendo sperimentare e utilizzare filtri per migliorare le foto. Se poi si riesce a mettere in pratica quelli che sono gli insegnamenti fondamentali dell’arte fotografica avremo sempre più bravi fotografi. 

È indubbio che l’iPhoneography sia oramai qualcosa di paragonabile a un movimento: quali pensi che possa essere il suo futuro?

L’iPhoneography è una realtà in continua crescita perché avendo sempre a portata di mano lo smartphone e senza dover investire in apparecchiature professionali possiamo appassionarci a questa modo di fotografare, cogliere al volo l’attimo fuggente, ma anche divertirci nel realizzare immagini più artistiche utilizzando le app. Posso inoltre testimoniare che è in forte aumento la richiesta di corsi per imparare i trucchi dell’iPhonegrapher.

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