La revisione dei conti del colosso di Redmond dimostra che Microsoft, almeno nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ha visto flettere i rendimenti, ma di poco, niente paura, lo spettro del fallimento è davvero remoto. Se anche i ricavi della Microsoft, che è una delle più grandi aziende operanti in un settore che non è quasi mai in crisi, sono in calo, vuol dire che qualcosa nel panorama economico non sta funzionando.

Il colosso di Redmond ha reso pubblici i risultati del quarto trimestre del 2011 e ha denunciato un calo infinitesimale, meno 0,2 punti percentuali. Il che vuol dire che comunque nelle sue casse si può registrare un utile netto di 6,62 miliardi di dollari.

Chi ama la matematica sa che questo risultato si traduce anche in un incremento del valore azionario dei titoli Microsoft che guadagnano praticamente 0,78 dollari ciascuno. Chiaramente la flessione obbliga ad una riflessione sulle condizioni del mercato.

L’economia digitale che finora ha sopravvissuto in modo brillante alla crisi, sta per fare i conti con il mercato, ormai saturo o comunque impreparato a smaltire tutte le novità tecnologiche.

Microsoft, da parte sua, deve fare attenzione ai settori Windows e Windows Life che registrano una contrazione importante del fatturato, pari al 6,3 per cento. Cresce invece la divisione dedicata ad Office e quella Server & Tools.