Come avevamo riportato l’altro giorno, Flappy Bird non vola più. Il giochino che, come riportato da The Verge, macinava 50 mila dollari al giorno in pubblicità, è stato ritirato dagli app store direttamente dal proprio ideatore, Dong Nguyen, esasperato dalla pressione della stampa. Che sia vero o no – potrebbe essere un’escamotage per dare maggior visibilità al prodotto – il giochino è ora scomparso. Ci può giocare solo chi l’aveva già scaricato. Intanto, siccome di geni è pieno il mondo, è iniziata la corsa alla realizzazione del clone.

Su Hacker News è già decollato un post che linka a Elance, un sito dove si cercano e si trovano free lance per realizzare progetti. Nella sezione jobs ci sono già 34 offerte di lavoro che in un modo o nell’altro prendono spunto da Flappy. Chi per clonare il gioco, chi per crearne uno simile, chi per creare qualcosa di completamente nuovo prendendo spunto dal cuore di Flappy.

Era già stato così per Angry Birds e gli altri giochi di successo, ma Flappy ha una caratteristica che gli altri non avevano, e che l’aveva resto in un certo senso unico. Nguyen aveva preso una cosa semplicissima e l’aveva resta così complicata da realizzare che la gente continuava a giocarci più perché non riusciva a risolvere il problema che non per il divertimento che il giochino poteva dare. In Flappy devi solo tappare per far volare l’uccellino ed evitare gli ostacoli. Ancora più semplice del primo Mario Bross.

Insomma, preparatevi a una nuova ondata di giochi a 8bit sugli store.

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