Ieri, parlando delle novità previste da Bluetooth 4.1, ho inserito un’immagine del nuovo Fitbit Force: un braccialetto per tracciare l’esercizio fisico che compete con UP di Jawbone. La gamma è stata rinnovata, proponendo un device che ambisce a sostituire gli smartwatch — grazie al rinnovato sistema di notifiche che, associato a iOS 7, trasmette un avviso per le telefonate. Se soltanto potessi utilizzarlo, quando il mio dispositivo cesserà di funzionare sicuramente ne valuterei l’acquisto in sostituzione a UP che già possiedo.

Purtroppo, il Fitbit Force non è compatibile con tutti gli smartphone che installano Android: la situazione non è pessima come quella di Nike+ FuelBand SE, ma – nonostante la sincronizzazione avvenga via Bluetooth SMART – tuttora i Nexus non sono supportati. A prescindere, dopo settimane d’utilizzo di Jawbone UP, io penso che il nuovo Force possa risolvere alcuni tra i problemi del braccialetto che indosso. Il design “piatto” del device di Fitbit, ad esempio, riduce l’attrito con le superfici ruvide e più in generale l’ingombro.

Indossare qualcosa al polso sinistro significa inevitabilmente ritrovarsi a guardarlo, come se fosse un comune orologio: Fitbit Force ha un display che mostra l’ora esatta, a differenza di UP da Jawbone, quindi non mi sentirei così stupido nel cercare di leggerla. Un altro difetto del nuovo dispositivo, comune a tutti quelli che ho provato, riguarda l’impossibilità di calcolare il battito cardiaco — che troverei davvero utile. Detto ciò, il prezzo di $129,95 è in linea coi diretti concorrenti e Force funziona pure con PC o Mac.