Nel mondo dell’open source c’è un problema: Firefox. Oggi è uscito Firefox 21, il rituale aggiornamento del browser di casa Mozilla. Tempo fa avevo giurato che avrei smesso di usarlo, invece Jacopo Romei mi ha fatto cambiare idea, con quella sua teoria della necessità di lasciare un segno.

Ecco, io il mio segno lo lascio usando tutti i venerdì Firefox. Lo so, non è granché, ma per l’attività che svolgo il browser è fondamentale e Firefox oggi non è all’altezza di Chrome. Forse neppure a quella di Safari. Però negli ultimi mesi è decisamente migliorato e oggi in termini di velocità di caricamento delle pagine, che forse è poi la cosa più importante, è quasi a livello degli altri, grazie proprio a quest’ultimo aggiornamento che, fra le altre cose, introduce anche alcune nuove opzioni per il do-not-track.

Purtroppo le principali novità introdotte da Firefox 21 sono poche e pressoché inutili dal punto di vista di chi il browser lo usa per lavorare. E non solo. La nuova versione della volpe di fuoco punta a rendere l’esperienza online ancora più social, cioè a distrarci sempre più da quello che vogliamo fare bombardandoci di notifiche da Facebook & co.

Dopo aver introdotto Facebook Messenger in Firefox, Mozilla ora lancia l’integrazione di altri tre social network:

  • Cliqz, flusso in tempo reale di articoli, racconti e video di interesse;
  • Mixi, permette di stare in contatto sui social network giapponesi;
  • msnNOW, condivisione di notizie in tempo reale, attraverso MSN che scandaglia in tempo reale le tendenze più interessanti provenienti da fonti come Facebook, Twitter e Bing.

Insomma, se stavate seguendo la nostra serie su come essere più produttivi, Firefox 21 vi parrà una delusione. Fate così, però: cominciate anche voi a usarlo almeno un giorno alla settimana. Lasciate un segno. Fidatevi. E sperate nella reincarnazione della volpe. Rispetto a due o tre versioni precedenti Firefox sta già mostrando segnali di ripresa.