Tutte le cose hanno una fine. La fine della mia relazione con Firefox, che proseguiva come uno stanco matrimonio secondo i consigli di Jacopo Remei, si è interrotta. Si è interrotta per una cosa che non posso o non voglio o non sono capace di accettare: la pubblicità.

Ieri Mozilla ha annunciato dal proprio blog che inizierà a vendere spazi pubblicitari all’interno delle nuove pagine di ricerca in delle tile simili a quelle degli speed dial.

Come spiega il blog di Mozilla, al posto dei preferiti quando apriremo una nuova scheda su Firefox presto ci saranno rimpiazzi provenienti dall’ecosistema di Mozilla, siti popolari secondo il posto dove uno si trova e contenuti sponsorizzati provenienti dai nostri partner per aiutare Mozilla a raggiungere la sua missione. Non è chiaro se la cosa accadrà solo per i nuovi utenti o se i preferiti di chi li ha impostati verranno violentati. Probabilmente no, ma allora avrebbe poco senso l’operazione.

Sarò magari io che sono intransigente, ma già a parte quelle suggerite da Jacopo non vedovo più ragioni per usare Firefox, tanto più che continua da varie versioni ad avere problemi se lo vuoi usare con due dizionari. A qualcuno parrà una reazione eccessiva, ma dal mio punto di vista è il primo passo verso qualcosa che non credo mi piacerà più.