BARCELLONA – La cosa più triste che ho visto al Mobile World Congress è stata la nuova serie di telefoni con Firefox OS. Non dico che avessi le lacrime agli occhi, ma quando li ho provati – ancora non l’avevo fatto – ho capito che il progetto di Mozilla è ben lontano dal rappresentare una valida alternativa a quanto c’è in giro. E non mi riferisco solo a iOS e Android.

Ho provato diversi dispositivi con il nuovo Firefox OS presenti allo stand di Mozilla in fiera. Solo il piccolo Alcatel, un telefono di bassissimo livello, mi ha dato una qualche esperienza d’uso accettabile. Negli altri casi sembrava di stare davanti a degli Android di qualche decine di versioni fa. Un caso emblematico di quello che succede quando la tecnologia viene messa davanti all’uomo e non viceversa.

Il sistema operativo non ha nulla di straordinario. La ricerca delle app, che è la cosa più interessante, non è nemmeno lontanamente paragonabile allo spotlight di iPhone. Sorvolo sulla tastiera, semplicemente arcaica. La fluidità del sistema è inferiore a quella di Ubuntu Phone, che in fiera ho potuto provare sia nella beta della nuova versione, esposta pubblicamente, sia nella stable release sul dispositivo di uno degli sviluppatori di Ubuntu.

Rispetto al Jolla Phone, che basa tutto il sistema operativo sulle gesture e consente di installare le app Android, i telefoni con Firefox OS sono indietro anni luce. Se il Jolla, come Ubuntu e come lo Yota Phone 2, sono tutti basati sullo sfruttamento dei gesti il motivo è che si tratta di sistemi operativi pensati per i “grandi schermi”, vale a dire per dispositivi top di gamma o appena sotto. Mozilla sembra invece aver scelto di mettersi in concorrenza con Nokia, che per puntare sui mercati emergenti ha presentato al MWC due dispositivi con Android che non sono altro che un’accozzaglia di software.

Dal punto di vista del marketing può anche essere una scelta premiante, ma sinceramente mi aspettavo molto molto di più da parte di Mozilla. Se questo è il colpo di reni con il quale pensano di salvare capra e cavoli, vale a dire Firefox e tutto quanto ci sta attorno, be’ allora siamo veramente sulla cattiva strada. La pubblicità su Firefox, introdotta di recente, mi era già parsa un segnale di resa: i dispositivi che ho visto a Barcellona paiono esserne la conferma. Mozilla è impegnata in un folle tentativo di rincorrere Google e continua ad arrancargli alle spalle.

Che dire dei dispositivi provati? Ben poco. C’è ancora il bottone home per tornare “a casa”, le gesture hanno un grado di implementazione praticamente nullo e le app non sono altro che web app (ma questo lo sapevamo), con tutto quanto ne consegue in termini di utilizzo, appese alla connessione a disposizione. Le notifiche pure sono in stile vecchio Android. Sì, c’è qualche app con cui giocare, ma davvero siamo al minimo sindacale per una cosa che possa definirsi oggi uno smartphone.