Flame, il nuovo smartphone di Mozilla e T2Mobile con Firefox OS 1.3, è disponibile al pre-ordine per 128€ (incluse le spese di spedizione). Il punto di riferimento per gli sviluppatori è un dispositivo di fascia medio-bassa, che non sembra competere coi device prodotti da Nokia per Microsoft con Windows Phone 8.1 — nonostante il prezzo molto simile. È un problema che riguarda lo sviluppo del sistema operativo, oppure i produttori sono ancora restii a investire sulla piattaforma? Probabilmente, sono realistiche entrambe le cose.

Lo smartphone è un dual-core da 1.2GHz con 256Mb di RAM – espandibili a 1Gb – schermo FWVGA da 4.5″ e 8Gb di memoria. Le due fotocamere sono rispettivamente a 5Mpixel e 2Mpixel, lo spazio è aumentabile via microSD fino a 32Gb, non supporta la rete 4G/LTE e implementa la versione 3.0 di Bluetooth. Nulla d’eccezionale, quindi, considerato che Lumia 630 costa appena una ventina di euro in più ed è su un altro pianeta. A Mozilla non bastano le migliorie a Firefox 29 perché “decollino” Firefox OS e il web come piattaforma universale.

Mancanza di fiducia o carenze infrastrutturali? Non penso che Mozilla abbia lo stesso problema di Apple con Tim Cook, nonostante il trattamento riservato a Brendan Eich abbia destato molte perplessità. Il punto è che Firefox OS rappresenta un investimento sul futuro e le applicazioni in HTML5 e JavaScript non bastano a sostenere un ecosistema: Flame è uno smartphone proposto agli sviluppatori, ma chi riuscirebbe a guadagnare su quel sistema operativo? Neppure Mozilla, a prescindere dalla validità del progetto sul lungo periodo.

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