C’era una volta Android, il sistema operativo concorrente a iOS che faceva della sua versatilità il suo punto di forza principale. Il sistema operativo mobile acquistato da Google si affermò inizialmente sui dispositivi di fascia bassa e poi, a causa delle richieste del mercato e col tempo, abbandonò sempre più questo settore. Negli ultimi Android si è evoluto in una maniera incredibile, andando a contrastare e per alcuni aspetti surclassare iOS, il nemico per eccellenza. Col tempo però, ci si è dimenticati dei dispositivi di questa particolare fascia di mercato da non sottovalutare.

Proprio qualche giorno fa è approdato sul mercato un dispositivo davvero interessante: lo ZTE Open, il primo smartphone con Firefox OS. Questo particolare smartphone non arriverà nell’immediato – e forse mai – in Italia, ma Alcatel con il One Touch Fire è pronta a diffondere il nuovo OS anche da noi e in tutta l’Europa. La sfida di Firefox OS è ambiziosa sì, ma a farmi riflettere sulla questione è una parte del discorso di Brendan Eichm, co-founder e CTO di Mozilla Corporation, pronunciato durante la presentazione di ZTE Open; il patron di Mozilla afferma che ormai Android è divenuto troppo pesante per i dispositivi di fascia bassa. Eichm ha ragione da vendere. Certo, lui difende e pubblicizza il suo prodotto, ma allo stesso tempo ha riportato a galla una verità che pare si vuole tenere nascosta: Android non è più un OS per dispositivi di fascia bassa. Firefox OS è fluido nonostante giri su un hardware pressoché ridicolo, le ottimizzazioni di sistema per una volta pagano. Ma non è l’unico, anche Windows Phone 8  pare trovare spazio e causare non pochi problemi ai dispositivi Android per quel che riguarda i dispositivi “cheap“. Basta mettere a confronto un terminale di fascia medio-bassa Android e un Nokia Lumia 520, le differenze di prestazioni saranno evidenti dal contatto con i due dispositivi, per capire ciò non sarà necessario alcun tool per il benchmarking.

Una occasione persa per ora, per il robottino verde. A quanto pare però Google avrebbe preso coscienza di questo sorpasso e sarebbe pronta a lanciare Android 5.0 col supporto ai dispositivi con 512 mb di RAM. Personalmente ci credo poco, ma non accantonerei la possibilità di una versione “light” per dispositivi di fascia bassa per ridurre drasticamente la frammentazione di Android, un grande problema ancora irrisolto. Non ci resta che aspettare e vedere le mosse dei vari concorrenti, anche se è strano vedere Android rincorrere altri OS, onestamente non c’eravamo più abituati

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