Qualche giorno fa Nicholas Nethercote ha pubblicato sul sito di Mozilla un’interessante analisi relativa al consumo di memoria da parte di Firefox. Siccome, con il rilascio di Firefox 29 sono tornato a usare il browser di Mozilla (ho spiegato i perché in un post specifico), il tema mi è molto interessato. Perché sì, Firefox alle volte consuma davvero troppa memoria. Apparentemente non così tanta più di Chrome, ma un pochino di più sì. Me ne accorgo raramente, ma quando succede mi girano.

Il fatto è che non è colpa di Firefox, bensì di AdBlock Plus, il componente aggiuntivo più installato dagli utenti del browser (ha oltre 19 milioni di utenti). ABP blocca la pubblicità, ma per farlo inietta del codice nelle pagine che vengono caricate dai nostri browser. Il test che ha messo sotto accusa il software di Mozilla è stato caricare questa pagina che contiene oltre 400 iFrame. Per ogni iFrame ABP consuma un po’ di memoria, così che con ABP disattivato la memoria consumata è 370 MiB, con ABP attivato 1960 MiB. Già semplicemente attivando il plugin l’uso di RAM aumenta (60–70 MiB su computer con architetture da 64 bit).

La risposta degli sviluppatori di ABP non si è fatta attendere ed è arrivata sul proprio blog. Il problema è duplice: da una parte alcune pagine possono portare a un consumo di RAM fino a 2 Gigabyte, ma si tratta di casi isolati; dall’altra ci sono dei bug, che sono però noti e in corso di risoluzione.

In attesa di una soluzione definitiva, la morale è che conviene non usare Ad Block Plus se non si ha a disposizione un computer con parecchi gigabyte di RAM. E in fondo, laddove trovate pubblicità, dovete sempre ricordarvi che il modello di business di quel sito si basa proprio sugli ads. Insomma, visitare i siti Internet bloccando le pubblicità è un po’ come scroccare tutti i giorni il giornale al vostro collega. Non proprio una bella cosa.