Firefox 33 è un aggiornamento del browser di Mozilla, disponibile al download, che introduce il supporto a H.264: il codec fornito da Cisco per la riproduzione dei video in HTML5. Non cambia la grafica, pressoché identica a quella della versione 29 [vedi gallery], ma sono aggiunti dei miglioramenti a livello di funzionamento e gestione dei form presenti sulle pagine web — che acquisiscono un look più moderno. L’aspetto più importante, però, riguarda proprio i filmati e lo streaming multimediale nelle chat che utilizzano WebRTC.

Cisco ha permesso a Mozilla d’integrare H.264, del quale è proprietario, perché gli sviluppatori di Firefox non condividono la politica di Google su WebM: una soluzione open source che – fra le tante funzioni – permette di guardare i video in HTML5 su YouTube e di comunicare in videoconferenza su Hangout. Se questa seconda possibilità è garantita dall’aggiornamento alla versione 33 del browser, i filmati integrati sulle pagine web non sono ancora supportati e gli utenti non possono vederli usufruendo dell’alta qualità del codec.

Abbiamo chiesto a Marco Casario in occasione del Codemotion 2013 di Milano cosa pensasse della disputa fra Mozilla e Google sui codec. Big G ha scelto di proporre WebM per risolvere l’annoso problema dei plugin come Flash Player, ma Mozilla avrebbe preferito che fosse rilasciato sotto un’altra licenza: Cisco è intervenuta con H.264, però l’implementazione open in Firefox 33 è utile soltanto a metà. Non potendo riprodurre i filmati, costringe gli utenti ad adottare soluzioni diverse e non migliora il supporto a <video> di HTML5.

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