Ieri, Mozilla ha annunciato la disponibilità di Firefox 22: l’ultima versione del browser inaugura il supporto a WebRTC, il framework per la comunicazione audiovisiva in tempo reale di Google. Se siete soltanto degli utenti, è l’unica novità rilevante dell’aggiornamento… perché la 22 è dedicata agli sviluppatori. La nuova interfaccia grafica, che io non gradisco molto, arriverà giusto in ottobre. Tanto da scatenare una dura reazione degli sviluppatori italiani, come @ReiKashino che – secondo me – ha frainteso le mie intenzioni.

Se seguite regolarmente questa testata, non per essere auto-referenziale, sapete che sono un entusiasta sostenitore di Firefox (a differenza d’altri autori) e lo preferisco a Chrome: approvo le contaminazioni, come può essere considerato il supporto a WebRTC, ma non sopporto i plagi — specie se del tutto inutili. Chiusa questa parentesi, la versione 22 è caratterizzata dall’implementazione della tag <data> di HTML5 e altre migliorie orientate a JavaScript. Se non realizzate app o siti web, faticherete a trovare delle differenze!

Intendiamoci, l’integrazione di WebRTC è un passaggio fondamentale nello sviluppo del browser. Così come l’ottimizzazione di asm.js sulle applicazioni realizzate in C/C++ ed eseguite dal browser o la disponibilità di Object.is in Firefox 22. Il problema, ammesso che sia possibile definirlo tale, deriva dalla parziale “invisibilità” degli aggiornamenti: dubito che gli utenti finali possano apprezzarli. Significa che dovrebbero ignorare l’update? No, affatto. Al contrario, l’ultimo Firefox è già pronto per le nuove sfide del web.

Photo Credit: Jennifer Morrow via Photo Pin (CC)