La finale dei Mondiali di calcio, anche per chi non ama questo sport, è un evento al quale bisogna per forza assistere. Specialmente poi quando a contendersi il titolo assieme all’Argentina è la Germania che – politicamente parlando – ultimamente è simpatica agli italiani come un cingolato sulle parti basse.
Mettersi ieri a gufare ed a fare battute sui social era quindi obbligatorio: alcuni tweet della serata erano particolarmente riusci e spiritosi, altri un po’ meno.
Non che fossero offensivi o lesivi del buongusto (in satira – quasi – tutto è concesso purché si faccia ridere), ma in timeline chi seguiva l’hashtag della partita si è trovato a leggere battute un po’ prevedibili ripetute all’infinito. E poiché si deve dire il peccato ma non il peccatore, ecco una anonimissima classifica di tutti i tweet più banali e scontati che sono stati ripetuti fino all’estremo:

Battute sull’inno:
Chi ben comincia è a metà dell’opera, e molti si erano studiati già nelle ore precedenti alla finale un tweet divertente e di sicuro impatto: “Mentre suonava l’inno dell’Argentina la Germania ha già fatto 3 gol“. Al momento sembrava una cosa molto furba, peccato che in circa 200mila abbiano pensato la stessa cosa, proponendo la battuta contemporaneamente. Un fenomeno di trasmissione del pensiero? No, solo una battuta scontatissima.

Battute sui Papi che tifano per le rispettive squadre:
L’ironia del destino ha voluto che si scontrassero in finale le due nazioni che hanno dato i natali agli attuali papi viventi, Francesco e Ratzinger. I tweet che ironizzavano su questa curiosa situazione erano già partiti durante la partita Germania – Brasile (e dico “durante” e non “alla fine” perché già dopo i primi 20 minuti il nome della finalista era già abbastanza ovvio) ed avevano smesso di essere originali e di fare ridere dopo circa 20 secondi.

Battute sulla Merkel:
All’annuncio dei tempi supplementari qualcuno ha giustamente osservato che “la Merkel voleva il rigore“. Una battuta un po’ facile ma anche carina, se non fosse stata riproposta, con variazioni trascurabili, da circa tutto il Twitter per la rimanenza della partita. Che fortunatamente è durata ancora poco.

Battute sui nomi tedeschi:
Scherzare sui nomi è un po’ grattare il fondo del barile ed è giusto un gradino sopra a prendere in giro una persona perché è grassa. Quindi Muller è stato associato un dodecalione di volte ad un famoso yogurt, milioni di persone ci hanno ricordato come Kroos fosse particolarmente indicato per i cross e Schweinsteiger è stato scherzato fino all’estremo per un cognome che sembra l’imprecazione di chi urta lo spigolo del comodino con il mignolino del piede.

Questa è la mia personale classifica: fate un esame di coscienza e vedrete che siete caduti in fallo almeno una volta.
Vi domanderete io, che faccio tanto il saccente, se ho scritto solo tweet impeccabili durante la partita di ieri. No, ovviamente: sono cascato in pieno in tutti gli esempi che vi ho riportato.

Cordialità,
Il Triste Mietitore
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