Gmail è tra i più utilizzati servizi di posta di internet. Uno dei suoi punti di forza, oltre all’assenza di costi, è sicuramente la sua grande flessibilità che lo rendono adatto sia all’uso di tutti i giorni che come account per l’attività professionale. Google ha infatti inserito molte funzionalità avanzate in Gmail che permettono alcune configurazioni di fino alla pari di client di posta molto più sofisticati come Outlook di Microsoft. Tra le tante funzionalità di rilevo presenti in Gmail ci sono sicuramente i filtri ampiamente personalizzabili da parte degli utenti.

Filtri Gmail: cosa sono

In Gmail, i filtri, come anche in tutti gli altri servizi di posta, sono degli strumenti che consentono di gestire i flussi delle email in entrata. Per esempio, attraverso i filtri è possibile specificare che le email che arrivano da un certo mittente possano essere archiviate in una precisa cartella o che siano immediatamente eliminate o che gli sia assegnata un’etichetta o molto altro ancora. In breve, i filtri consentono di organizzare al meglio la gestione della corrispondenza soprattutto se copiosa ed in ambito lavorativo.

Filtri Gmail: come si creano

Creare e predisporre i filtri è molto semplice. Gli utenti, accedendo al loro account Gmail dovranno innanzitutto cliccare sull’icona a forma di ingranaggio in alto a destra e selezionare “Impostazioni“. All’interno del menu delle impostazioni si dovranno recare poi sulla scheda “Filtri” e li cliccare su “Crea un nuovo filtro“.

La maschera per la creazione di un nuovo filtro prevede l’inserimento di alcuni parametri che permettono a Gmail di intercettare correttamente la posta che vogliamo gestire. Per esempio, gli utenti potranno specificare le email provenienti da un certo indirizzo o quelle che contengono determinate parole. Inseriti i criteri di ricerca agli utenti spettare il compito di specificare a Gmail cosa fare con tutti i messaggi che rispondono ai criteri selezionati.

Per esempio, sarà possibile impostare Gmail affinché ignori questi messaggi, gli dirotti ad un altro indirizzo, gli applichi un’etichetta, gli inserisca in una precisa categoria e molto altro ancora. Scelti questi parametri gli utenti potranno salvare il filtro così creato che sarà immediatamente operativo.

Per esempio, se Gmail è stato impostato per inserire nella categoria business tutte le email che arrivano dall’account dell’ufficio, da adesso in poi quando arriveranno email da questo indirizzo saranno ordinatamente archiviate nella categoria business.

I filtri possono essere in ogni momento ordinati o cancellati in base alle necessità. Per gli esperti di filtri, Gmail offre anche la possibilità di esportare i filtri per poterli utilizzare altrove o di importarne di già pronti. Per esportare un filtro, gli utenti dovranno selezionare la casella accanto al filtro e fare clic sul pulsante “Esporta” nella parte inferiore della pagina. In questo modo viene creato un file .xml che potrà essere eventualmente modificare in un editor di testo.

Invece, per importare un filtro, gli utenti dovranno fare clic sul link “Importa filtri” nella parte inferiore della pagina, scegliere il file con il filtro da importare e fare clic sul pulsante “Apri file“. Successivamente, fare clic su “Crea filtri” per completare l’importazione del filtro.

Da sottolineare, infine, che Gmail offre una via ancora più semplice per creare un filtro. Effettuata una ricerca attraverso il motore di ricerca di Gmail, cliccando sulla freccetta sul lato destro della form di ricerca, è possibile utilizzare l’oggetto della ricerca come nuovo filtro.