Se sei un genitore (o se stai per diventarlo) la tua preoccupazione non sarà solo quella di farlo crescere intelligente ma anche quella di farlo crescere sereno.

A me alle volte è capitato di vedere alcuni film assieme alle mie bimbe (di 6 e 4 anni) e di accorgermi scena dopo scena (soprattuto dal loro atteggiamento impaurito) che i contenuti non fossero affatto adatti a loro anche se Sky riportava il bollino PT (Per Tutti). Alcuni dei film a cui mi riferisco sono A Christmas Carol di Robert Zemeckis e Lo Schiaccianoci di Andrey Konchalovskiy per i quali ho appena verificato sul sito di Sky il bollino è rimasto invariato. Terrificanti anche per gli adulti in qualche passaggio.

La prassi quindi è quella di non fidarsi del bollino di garanzia delle emittenti ma di valutare autonomamente l’adeguatezza di un film, guardandolo prima senza la compagnia dei bambini.

In alternativa si possono leggere le recensioni di MovieForKids. La redazione di questo sito infatti sta facendo un utilissimo lavoro di catalogazione dei film per bambini assegnando una pagella molto dettagliata.

Il recensore segnala anche con chi ha visto il film dichiarando nome ed età dei giovani spettatori. Questo contribuisce a certificare che la recensione nasce proprio da un’esperienza vera e quindi ne conferisce credibilità. Così si scopre che Rapunzel (visto dal recensore assieme a Sara, 7 anni e Emma, 3 anni) riporta i seguenti punteggi: violenza pari a 2, definita sulla guida MovieECO del sito come violenza lieve fuori da un contesto comico; paura pari a 2, mostri inquietanti o alcune situazioni minacciose o modesti spaventi senza mai vero pericolo per i personaggi; volgarità pari a 2, qualche espressione scurrile o allusione volgare o gesto volgare o situazione volgare; sesso pari a 2, nessun nudo, ripetuti gesti o atteggiamenti di interazione sessuale, rapporti sessuali fuori scena; fattore Artax pari a 3, ovvero qualche dramma o conflitto che i protagonisti riescono a superare solo seguendo un percorso che li cambia e presenza di tematiche educative complesse come l’amicizia, l’amore, il rispetto per gli altri e per le cose.

Nella sezione MovieECO del sito, la redazione spiega come vengono assegnati i parametri che possono assumere un valore da 0 a 5.  Il concetto di fondo è che sia da classificare non il livello dell’effetto del film sugli spettatori, che è molto soggettivo, ma il livello degli elementi che dovrebbero scatenare un determinato effetto, che sono invece nettamente più oggettivi. Nella valutazione del parametro paura per il film Rapunzel è stata verificata la presenza di elementi come i mostri e le situazioni minacciose.

Ci sono poi invece due parametri che nascono dall’esperienza soggettiva del recensore, ovvero l’età consigliata e il fattore Artax. Quest’ultimo parametro viene definito come il senso drammatico delle storie che, sempre secondo la redazione, è un valore importante da recuperare nei prodotti di intrattenimento per bambini. Artax è il cavallo bianco di Atreiu nel film La Storia Infinita (violenza 2, paura 2, volgarità 0, sesso 0, fattore Artax 4) che ad un certo punto muore inghiottito dalle sabbie mobili in una straziante sequenza.

E come già visto, un bambino apprende quando si emoziona. Una situazione drammatica raccontata in un film è sicuramente emozionante e ben si presta a catalizzare l’attenzione del bambino per insegnargli valori come la lealtà, l’amicizia, il coraggio…

Il sito molto ben fatto è ancora giovane dato che mancano ancora molte recensioni di film importanti ma ritengo meriti fiducia.

Ricordati poi che il mio consiglio è sempre quello di far vedere ai bambini i film e i cartoni animati in lingua originale… con la costanza si ottengono risultati sorprendenti.