Su Megaupload possono esserci anche dei file leciti e per questo un gruppo di attivisti, dopo lo stop al noto portale di file sharing, ha deciso di procedere al recupero dei contenuti leciti caricati dagli utenti. Megaupload e poi anche Filesonic, hanno chiuso i battenti. Mentre si diffonde il rete la passione per i contenuti multimediali non piratati, si cerca anche di capire come recuperare i file leciti che gli utenti avevano affidato ai database di Megaupload.

Per completare l’opera è scesa in campo una piattaforma di attivisti conosciuta con il nome di MegaRetrieval, formata da persone appartenenti all’Electronic Frontier Foundation.

La volontà è quella di mettersi in contatto diretto con le persone che gestivano Megaupload, i responsabili del sito che non sono finiti in manette come l’inventore della piattaforma, e recuperare quei file legati caricati non a scopo di lucro.

Le operazioni sono già partite e hanno ottenuto un impulso decisivo da Ira Rathken, l’avvocato che sta seguendo il caso di Megaupload. Il fatto è che negli Stati Uniti, il legislatore, ha pensato subito di eliminare fisicamente tutti i file, di distruggerli nel server di Megaupload.

Peccato che nell’insieme di contenuti da mettere al bando ci siano anche album fotografici, documenti di lavoro e altre cose del tutto legali.