C’è chi lavora anni e anni per accumulare qualche soldo (reale) e chi, invece, fa una fortuna in poco tempo con i soldi virtuali di FIFA 16 e FIFA 17, i FUT Coins, ma in modo illegale.

Stiamo parlando di un gruppo di quattro amici, hacker, che sono riusciti ad aggirare i sistemi di sicurezza di Electronic Arts andando ad accumulare FUT Coins e rivendendoli per un valore complessivo, in soldi reali, che va dai 16 ai 18 milioni di dollari.

Come hanno fatto i quattro baldi giovani ad ottenere così tanti soldi?

Per prima cosa è necessario spiegare come funziona il meccanismo dei crediti di FIFA Ultimate Team. In pratica, ad ogni partita si ottengono alcuni FUT Coins, molto pochi a dire il vero. Il gruppo di ragazzi ha creato un software capace di simulare migliaia di partite in contemporanea in modo da guadagnare tantissimi FUT Coins. Ovviamente i quattro “furbetti” non si sono accontentati di spendere la moneta virtuale per sé, ma hanno pensato di crearne un business cominciando a vendere – a prezzi super convenienti – i FUT Coins sul web.

La mossa sbagliata è però arrivata solo più tardi, quando uno dei quattro neo milionari, Anthony Clark, ha deciso di acquistare un’abitazione da 840 mila dollari in California in contanti. A questo punto il fisco americano, a cui Clark risultava una persona non particolarmente benestante, ha “mangiato la foglia” e cominciato i controlli incrociati del caso.

Dopo l’arresto uno dei quattro, il 24enne Ricky Miller, ha deciso di collaborare in cambio di uno sconto della pena: 20 anni in carcere contro un milione e mezzo di multa e qualche mese di reclusione. EA è riuscita a recuperare 6 milioni di dollari dei circa 18 milioni guadagnati dai ragazzi tramite la truffa.