Appena ieri è terminata la Festa della Rete di Rimini, una specie di Festa della Birra con i byte al posto di malto, luppolo e bollicine: luogo di ritrovo di blogger (non a caso si definisce anche BlogFest), Twitteri, Facebucchiani e chiunque in generale usi internet per passione o lavoro. La manifestazione ospitava eventi, stand e premiazioni in un clima di allegria ed una stupenda location: di cosa ci si poteva lamentare?
Almeno di 10 cose. Ecco il mio impietoso elenco:

1. Il punto d’accoglienza era situato in mezzo ad un prato, che in caso di pioggia – ed il clima è rimasto minaccioso fino all’ultimo – poteva trasformarsi in uno splendido lago di fango. Non sarebbe stato proprio il massimo salutarsi con la melma fino alle ginocchia;

2. I consueti Macchia Nera Awards (MIA) si sono svolti con quasi un’ora di ritardo e la gente continuava ad accalcarsi nell’atrio del Teatro Novelli, raggiungendo una massa critica e creando possibili situazioni di disagio e pericolo: dov’era la sicurezza, a fotografare i gatti su Instagram?;

3. I gadget consegnati quest’anno un po’ ogni dove sono stati un po’ deludenti. Nella maggior parte dei casi consistevano in buoni sconto per le profumerie (allusione alla proverbiale scarsa igiene degli informatici?), mini borse frigo per lo yogurt e cataloghi dal peso il doppio di un macigno ed utili la metà. Ma non eravamo appena entrati nell’era del paperless?;

4. Non c’era un hotspot wifi gratuito per i partecipanti. Che ad un evento che si chiama Festa della Rete è piuttosto grave;

5. La tradizionale Messa Laida di Azael (una delle geniali menti di DiecimilaMe) ha rischiato di saltare all’ultimo minuto, gettando centinaia di migliaia di persone nello sconforto (numeri stimati dalla questura). E’ stata trovata una nuova location proprio un istante prima che la folla si inferocisse, ok, ma che suspense!

6. Il tanto atteso panel “Rudy Bandiera contro tutti” che dal titolo prometteva polemiche, liti, calci volanti in faccia e geyser di sangue fino alle stelle si è infine rivelato qualcosa di molto pacato;

7. Ai MIA come migliore pagina Facebook ha vinto Tua Madre è Leggenda: premio meritatissimo dato che, nonostante sia una pagina che prende spesso battute da Twitter, lo fa dando credito agli autori originali citandoli (e menzionandoli dal suo account Twitter) e taggando le loro pagine dove possibile. Quello che non va è che al secondo posto troviamo una pagina che fa la stessa cosa ma in modo decisamente meno virtuoso;

8. Carlo Gabardini (di cui sono grandissimo fan, tra l’altro), abbiamo capito che hai fatto coming out: non devi ricordarcelo ogni 7 parole;

9. Il partecipante medio della BlogFest si porta addosso smartphone, tablet e dispositivi elettronici di varia natura per un consumo totale di 54KW/h: vista la durata media di una batteria, è assurdo che gli organizzatori non abbiano approntato più punti di ricarica strategici;

10. La data della Festa della Rete quest’anno coincideva con l’anniversario mio e della Nera Signora: per ragioni comprensibili non ci sono andato quindi. Tutto questo elenco è infatti frutto di quanto ho letto su Twitter seguendo l’hashtag della manifestazione e guardando i video online. Due cose che – devo proprio dirlo – sono funzionate parecchio bene: complimenti agli organizzatori.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Pedro Glez. via photopin cc