Mi sono già speso in favore di Feedly, che pur essendo una soluzione closed source rappresenta il meglio che abbiamo sulla piazza per tenere sotto controllo i nostri feed RSS. Perché? Perché offre le stesse API di Google Reader, proprio per fruire di tutto l’ecosistema di applicazioni rimasto orfano del servizio di Google: è così che Reeder, Press e tanti altri hanno migrato dal servizio di Big G a Feedly per il providing dei feed. Proprio in questi giorni, dunque, Feedly ha aperto le API pubbliche a tutti i developer.

Fino ad ora infatti le API erano fruibili solo tramite “speciale contatto”, per pochi eletti; Press e Reeder, tanto per fare gli esempi dei due nomi più altisonanti, hanno accettato di far parte della “Beta” del progetto, e solo adesso le API di Feedly sono state giudicate sufficientemente stabili ed espanse da poter essere usate da tutti. Da oggi quindi ognuno di noi che voglia scrivere la propria app per i feed RSS, può farlo interfacciandosi alla Feedly Cloud.

La cosa interessante è che sicuramente gli sviluppatori potranno contare su un servizio affidabile: gli RSS sono il core business di Feedly, che ha recentemente cominciato a monetizzare – peraltro secondo la mia stima individuale in maniera discreta – con Feedly Pro, di cui ci ha parlato Silvio Gulizia, e che consente di ottenere ulteriori funzionalità dietro pagamento di un canone. Che aspettate? Andate subito su developer.feedly.com, e cominciate a spulciarvi la reference.