Dopo aver messo a segno l’arresto dei leader e fondatori di Megavideo lanciando nel panico il popolo della rete appassionato di download, l’FBi ha messo a segno un altro duro colpo arrestando alcuni affiliati di Anonymous, Antisec e LulzSec

Il primo a finire dietro le sbarre è stato Sabu che è considerato il leader di LulzSec. A catena la scure dell’FBI si è abbattuta su tutti gli altri affiliati. Mentre Anonymous che è finito sulle prime pagine dei giornali per aver “aiutato” Wikileaks, sostiene di non avere capi.

Sabu si è scoperto che è stato arrestato già diversi mesi ma l’ha fatta franca rivelando i nomi degli altri componenti del suo gruppo di hacker. Ma perché se la sono presa proprio con loro quelli dei servizi segreti americani?

In pratica perché LuzlSec un anno fa, è riuscita ad attaccare una serie di siti di grosse compagnie ed organizzazioni: la Sony per esempio, ma anche la CIA, il Senato degli Stati Uniti e l’FBI. Colpi messi a segno dopo quelli andati a buon fine contro Visa, Mastercard, e PayPal.

Anonymous è tornata alla ribalta per il sostegno dato agli atti contro SOPA ed ACTA. Sabu, 28enne di New York ha cercato di mettere KO i suoi ex amici, adesso la storia va avanti.