Facebook è sempre più prossimo alla quotazione in borsa, un risultato lusinghiero per un social network partito un po’ come uno scherzo. In questa settimana i documenti dovrebbero essere addirittura pronti.A riferire le indiscrezioni sulla tempistica della quotazione in borsa di Facebook c’è il Wall Street Journal che spiega come l’offerta pubblica iniziale, in codice l’IPO, del social netwok, potrebbe essere svelata in queste ore, magari a metà della settimana.

Per motivi non precisati, qualora la procedura non dovesse scorrere come previsto, ci potrebbe essere un rinvio ad aprile o addirittura a giugno.

Il fatto è che Facebook non avrebbe raggiunto un numero rilevante di investitori. Finora soltanto 500 persone sembrano credere in questo progetto. Se si valuta invece la portata finanziaria dell’operazione si scoprono cifre da capogiro: si parla di valutazione della società pari a 100 miliardi di dollari.

Cifre che forse non dicono nulla ma se fossero paragonate al PIL di un paese, renderebbero l’idea. Bene, se il valore di Facebook in borsa forse confermato, e se Facebook fosse uno Stato, si piazzerebbe al sessantesimo posto nella classifica mondiale del PIL.

Ad ogni modo, se le attese sull’IPO fossero confermate, Facebook darebbe vista al quarto evento più importante della storia delle offerte pubbliche iniziali, dopo AT&T, General Motors e Visa.