Le applicazioni web non sono performanti come le “native”. Quante volte l’avete letto o sentito dire? Sviluppare in HTML, CSS e JavaScript occupa il 50% della mia attività lavorativa quotidiana e – tenendomi sempre aggiornato sulle novità del settore – inizio ad averne la nausea. Il punto, secondo me, è nella differenza tra designer e programmatori: se notate, i siti dei primi sono esteticamente migliori, ma funzionano a stento. Quelli dei secondi sono inguardabili e sovente persino illeggibili, però non hanno problemi tecnici.

Lo stesso discorso è valido per le app. I programmatori sviluppano soprattutto infrastrutture, non interfacce, mentre i designer non hanno le stesse competenze sui linguaggi di programmazione “nativi”. famo.us è una delle nuove soluzioni che aiuteranno a colmare il divario, permettendo a entrambe le figure professionali di concepire delle applicazioni molto più complesse e fluide in JavaScript: è un framework che può generare animazioni bidimensionali o tridimensionali d’altissimo livello su qualunque device o sistema operativo.

Non parliamo di videogiochi, per inciso: Steve Newcomb – fondatore e CEO della startup – ha paragonato famo.us a una sorta di Unity 3D per le applicazioni. Sul sito del framework campeggia una demo che mostra un’interessante animazione della tavola periodica degli elementi chimici, ad esempio, e le possibilità sono infinite. Io preferisco uno stile più minimalista, ma le esigenze variano a seconda della natura delle app. Come OdinMonkey per asm.js di Mozilla, famo.us sarà open source e contribuirà alla “crescita” di JavaScript.