In questi giorni fareste bene a tenere d’occhio il numero dei vostri followers, perché succedono cose strane. Non si tratta del solito piccolo bug degli sporadici defollow involontari, stavolta c’è qualcos’altro.

L’altro giorno ero quasi a 147000 followers, e poche ore dopo mi sono ritrovato a 146160. Circa 800 followers se ne sono andati, così, in un attimo.
Il defollow di massa avviene quando si fa una figuraccia o si scrive qualcosa di molto brutto e offensivo, ma le reazioni della mia timeline sono sempre le stesse, nessuna crisi in vista.
Allora cos’è successo?

Molto probabilmente, Twitter sta affinando i metodi di ricerca degli account fake, per poi chiuderli, oppure sta chiudendo i profili inattivi da molto tempo, oppure entrambe le cose (tanto, ai fini dell’umanità di un account, un fake e un inattivo sono la stessa cosa).
La faccenda mi ha incuriosito, così sono andato a controllare gli account dei politici usando TwitterCounter, perché ho pensato che osservando i grafici relativi ai followers possiamo scoprire chi ha acquistato gli account falsi, o almeno avvicinarci alla verità.
I risultati sono interessanti.

Prima di controllare i grafici dei principali politici degli ultimi 6 mesi, chiarisco una cosa importante: ciò di cui si può legittimamente sospettare è l’estrema regolarità di certi dati.
Su Twitter una crescita normale di followers è una crescita umana, variabile, irregolare: oggi cresco di 121 followers, domani di 97, dopodomani di 136, e così via.
Per esempio, questo è il mio grafico:

@lddio

La linea non è perfettamente retta: crescita costante, ma leggermente irregolare. Tutto nella norma, so bene cosa ho fatto (e ovviamente ci metto la faccia).
La crescita anormale e sospetta, invece, è quella troppo regolare, esatta, con uno stesso incremento di followers ogni giorno. È certamente possibile una crescita improvvisa di followers in occasione di eventi particolari, ma nessun account vero e umano cresce (o cala) con un numero costante di followers al giorno, ripetendosi identico per settimane e settimane. Una coincidenza è possibile, un mese di coincidenze no.

Una crescita improvvisa e costante nel tempo può significare, appunto, l’acquisto di fake followers, aggiunti poi nel profilo attraverso un software, ogni giorno con regolarità, per qualche settimana, e per la stessa logica i defollow di massa ripetuti giorno dopo giorno con precisione matematica possono significare che Twitter sta falciando gli account fake che ha individuato.

Questi, ad esempio, sono i grafici di Beppe Grillo Pierluigi Bersani, molto simili tra loro, e Enrico Letta:

01 - grillo

02 - Bersani

Letta

La loro crescita di followers è normale e, come era prevedibile, dopo le elezioni è anche aumentata. Non si notano regolarità sospette, i loro followers crescono a centinaia ogni giorno, anche migliaia, e appunto con cifre diverse, umane. Si diceva che tra i followers di Grillo ci fossero molti fake, ma Twitter non sembra pensarla così: negli ultimi 6 mesi non ha avuto alcun defollow di massa.
Anche Enrico Letta ha un andamento umano, nessuna strana regolarità e ovviamente un boom di followers dopo la sua elezione a Presidente del Consiglio.

Nichi Vendola e Matteo Renzi, invece, forse ci hanno provato e poi hanno lasciato perdere.
03 - Vendola

04 - Renzi

All’inizio dell’anno, infatti, la crescita dell’account di Vendola era normale, ma verso marzo ha iniziato a crescere di +486 followers al giorno per un mese intero, poi altri +826 per due settimane di fila, per poi ricominciare a crescere in modo normale.
Stessa cosa per Renzi, che subito dopo le elezioni è cresciuto di +3675 followers al giorno, per 15 giorni. Forse hanno voluto provare anche loro il brivido dei fake followers, per poi pentirsene?
Sono congetture. Tutto quello che abbiamo sono questi numeri di TwitterCounter e il fatto che Twitter non ha preso provvedimenti nemmeno contro di loro. Sembrano puliti.

Mario Monti non mi convince affatto.

05 - Monti

Non ha subito defollow di massa nemmeno lui, ma fin dall’inizio dell’anno rilevo una crescita sospetta. A gennaio, in piena campagna elettorale, per una settimana l’account di Monti è cresciuto prima di +1422 followers al giorno, poi per un’altra settimana di +1119 al giorno. Un po’ di caos prima delle elezioni, leggera crescita regolare poco dopo, ma in seguito rilevo un altro stranissimo dato, molto duraturo: +294 followers al giorno per circa due mesi di seguito, come se avesse voluto lentamente pomparsi l’account con +20000 fake spalmati nel tempo.
Solo teorie, ma non si può negare che sia quantomeno un andamento sospetto.

Ora, lo so che così sembrerà un post di sinistra, ma per gli esponenti della destra i dati sono quello che sono, ovvero sono troppo diversi dagli altri e troppo regolari per non cedere al sospetto.

07 - Brunetta

08 - Alfano06 - Santanchè

Brunetta ha una crescita di +229 followers al giorno per due mesi, poi +120 per un mese, +154 per un altro mese, calando poi a +47 per due mesi di fila: quattro segmenti perfetti. Alfano +329 al giorno per tre mesi, poi +369 per un mese, poi si è stabilizzato sui +168 al giorno, negli ultimi due mesi. La Santanchè +124 al giorno per i primi due mesi dell’anno, e addirittura dalla prima settimana di marzo in poi +132 al giorno, per ben quattro mesi: un po’ troppo regolare. Non voglio essere di parte, ma davvero: i grafici qui sono poco credibili. Magari dalla grafica delle immagini non sembra, ma andateveli a guardare su TwitterCounter: sembrano fatti con il righello.

So cosa state pensando. Mettiamo che sia vero, mettiamo che, chi più, chi meno, i politici abbiano comprato dei fake followers, e che quello che deduciamo dai loro grafici sia la verità. Se è vero che Twitter sta eliminando i fake followers, allora perché non ha ancora preso provvedimenti per casi palesi come questi ultimi tre?
La mia risposta è che le crescite moderate non attirano l’attenzione di Twitter, come avviene già per il Followforward: se lo fai poco alla volta, Twitter non se ne accorge. Allo stesso modo, +124 o +132 fake followers al giorno non sono niente, e forse per questo l’occhio di Jack Dorsey non si è ancora accorto della Santanché, di Brunetta e di Alfano.

La prova di quello che dico potrebbe essere nell’ultimo grafico, grazie al quale i conti vi torneranno, se questo discorso non vi ha ancora convinto.
Il grafico dell’account di Berlusconi, infatti, è un autentico capolavoro.

09 - Berlusconi

Il mese di gennaio dell’account @Berlusconi2013 (in pienissima campagna elettorale) è caratterizzato da un calo mostruoso, un autentico defollow di massa a colpi di -1286 followers al giorno. Per perdere così tanti followers ogni giorno, in condizioni normali, dovresti passare le giornate a insultare i bambini in timeline, e tanto non basterebbe.
Ovviamente, sono -1286 followers ogni singolo giorno, senza sgarrare mai, fino alla fine di gennaio, precisi, regolari, una linea retta, dopodiché ecco il miracolo: in una settimana +777 followers al giorno, precisi come un cronometro svizzero. Successivamente, si nota un trend sempre positivo e stranamente regolare, soprattutto tra la fine di febbraio e inizio marzo, cioè subito dopo le elezioni: +264 followers per due settimane di fila.
A quel punto, un leggero calo, un andamento altalenante, e poi boom, altro defollow di massa: -2138 followers al giorno, per quattro giorni, seguito da un’altra ripresa fulminea, a colpi di +4398 al giorno per due giorni. Più che un andamento dei followers, sembra un elettrocardiogramma.
Da quel momento, niente più risalite miracolose, ma calo continuo, e a tratti defollow di massa per un giorno o due: -12000 followers in tre mesi.

Parere personale: forse anche gli altri hanno comprato fake followers, ma il PDL con l’account di Berlusconi ha davvero esagerato, comprando un mucchio di fake in pochissimo tempo e quindi facendo scattare i campanelli d’allarme di Twitter, che se ne è accorto e ha preso provvedimenti. Ogni volta che Twitter gli falciava i fake, lui li ricomprava e li rimpiazzava, finché ha deciso di lasciar perdere e abbandonare l’account al suo destino.
Chi invece ha comprato i fake e ha avuto la cura di aggiungerli al profilo in modo moderato o anche irregolare (simulando un andamento ‘vero’) si è salvato dal castigo divino, almeno per ora.

Se non credete a questi dati, sappiate che per essere sicuro ho controllato anche altri account di Twitter meno famosi, ma un po’ chiacchierati circa i fake followers (non faccio nomi), e hanno avuto gli stessi defollow di massa alla Berlusconi. La scure di Twitter è calata anche su di loro.
Per il resto, la fonte di questi grafici è TwitterCounter, e le interpretazioni sono le mie.