Dietro all’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook non c’è solo una montagna di soldi che mi ha generato 19 miliardi di domande, ma anche una fantastica storia che sta venendo fuori solo in queste ore. È la storia di Brian Acton, co-fondatore insieme a Jan Koum dell’app di messaggistica che ha stregato Zuck.

Questi due tweet arrivano direttamente dall’account di Acton e stanno facendo il giro del mondo.

Maggio 2009: il colloquio a Twitter porta a un nulla di fatto.

Agosto 2009: a Facebook non lo considerano abbastanza in gamba per assumerlo.

Nel blogpost in cui annuncia l’accordo con Facebook Koum ha ricordato come l’avventura di WhatsApp sia cominciata quasi cinque anni. Cioè, occhio e croce esattamente subito dopo che Facebook chiuse le porte in faccia ad Acton, o giù di lì.

Ora che Zuck ha dovuto sborsare un capitale per comprarsi l’app, ci sarà qualcuno a Facebook che ne ha pagato le conseguenze? Voglio dire, quello che gli ha fatto il colloquio ad Acton, lavora ancora per Faccialibro? E soprattutto, come lo guarderanno i suoi colleghi? E Zuck?

Per carità, tutti si possono sbagliare, ma questa volta è uno sbaglio costato parecchio caro.