Alla fine hanno ceduto. Be’, d’altra parte per 19 miliardi di dollari come fai a non cedere? WhatsApp ha venduto a Facebook. Il corteggiamento era iniziato un anno fa e prima di arrivare all’acquisto c’era stata pure la minaccia, che più o meno suonava così: vi compriamo o vi facciamo chiudere. Con l’uscita del nuovo Facebook Messenger, che include la possibilità di registrare il nostro numero di cellulare per gestire i contatti della nostra rubrica, sembrava che la cosa non sarebbe mai dovuta andare in porto. Alla fine il CEO Jan Koum ha capitolato. Perché?

Chiaramente perché 19 miliardi di dollari sono tanti.
Perché non ci sono solo 19 miliardi di dollari, ma anche un posto nel board di Facebook.

Perché Zuck ha speso 19 volte tanto quello che ha speso per Instagram per comprarsi un’app che fa esattamente quello che fa Facebook Messenger? Perché, ci ricorda Pandodaily, ogni giorno gli utenti di WhatsApp si scambiano 500 milioni di foto, quelli di Wechat 400 milioni, quelli di Facebook 350 milioni e quelli di Instagram 55 milioni.

Davvero l’hanno pagata 19 cacchio di miliardi dollari? Nì. Tecnicamente, solo 4 miliardi sono cash e rappresentano il 35 per cento della liquidità di Facebook, come riportato dalla CNN. Il resto sono azioni del social network. Il che da ieri a oggi ha già portato il valore dell’operazione da 19 a 19,5 miliardi di dollari.

Perché WhatsApp la usano tutti, anche quelli che non sono su Facebook, e soprattutto perché WhatsApp non è Facebook e per certi versi rappresenta un’alternativa a questo, come strumento di comunicazione diretta con i propri amici. O almeno così sembrerebbe, ma ieri Zuck nel suo post su Facebook ha spiegato che si tratta in realtà di prodotto con un pubblico differente e che è sua intenzione continuare a investire in entrambi. Di fatto, come ci racconta TechCrunch, WhatsApp è di gran lunga molto più usato in Europa e nei paesi emergenti come Messico, India e Brasile.

E ora che succede? Succede che WhatsApp crescerà ancora più velocemente di prima. E già cresceva al ritmo di un milione di nuovi utenti al giorno. Per un totale di 450 milioni di utenti, il 70 per cento dei quali attivi tutti i giorni su mobile. Ora WhatsApp diventerà gratis? No, si continua a pagarla un dollaro all’anno, con buona pace di tutti i morti di fame che quando lo scoprono si stracciano i capelli.

Ok, ma quindi non cambia proprio nulla? Esatto: almeno per ora WhatsApp resta indipendente, come annunciato da Koum sul blog dell’azienda.

E Google ora si compra Wechat? No, probabilmente non lo farà, ma non è detto. Secondo quanto riportato da The Information Larry Page si sarebbe offerto di pagare svariati milioni di dollari per avere il diritto di sapere se WhatsApp trattasse la cessione dell’azienda e la notizia dell’acquisto da parte dell’acerrimo rivale deve aver proprio rovinato la settimana del CEO di Mountain View.