I video automatici di Facebook, la nuova follia social: li guardo, continuo a guardarli, mi chiedo perché lo sto facendo, perché non riesco a staccarmi e perché cavolo non clicco play e me li vedo con l’audio.

Non li sopportiamo già più, e cerchiamo disperatamente il modo per bloccarli, ma in nome di Iddio: a cosa accidenti servono i video automatici di Facebook?
Ho provato a buttare giù un paio di ipotesi.

PROGETTO DI DOMINIO DI MONDO
Mandare tanti video in esecuzione automatica farà lavorare di più le CPU e saturerà le RAM di tutto il mondo. Un sacco di gente sarà costretta a comprare device più potenti, e questo perché Zuckerberg è d’accordo con i produttori di pc e smatphone di tutto il mondo.
Si, è un complotto.

FANTAMILIARDI
I video automatici sono disponibili per singoli utenti, musicisti e artisti, ma non brand e grandi aziende, che per ora rosicano e i futuro rosicheranno tantissimo.
Quando tutto il mondo si sarà abituato ai video silenziosi, le aziende pagheranno per poterli avere. E Zuckerberg potrà comprarsi un paio di continenti.

RILANCIARE IL FILM MUTO
Il prossimo step della moda vintage sarà abbandonare le conquiste tecnologiche di proposito, perché fa figo: l’audio, ad esempio.
Zuckerberg l’ha previsto e si è già portato avanti, abituando le persone a guardare video muti come un secolo fa, e nel frattempo studia il modo di farci i soldi.

CONTROLLO MENTALE
I video automatici hanno lo strano potere di tenere la gente incollata allo schermo, a guardarsi il video in silenzio e senza attivare l’audio. Molto utile in tutte quelle occasioni in cui stai per chiudere Facebook, stai proprio per cliccare, ma all’improvviso mentre scrolli vedi un video silenzioso e…

IL CAOS COME STRATEGIA DI SUCCESSO
Per cogliere di sorpresa i suoi concorrenti, Zuckerberg deve prima cogliere di sorpresa se stesso. Chi penserebbe mai di fare una cosa così insensata come mettere dei video automatici silenziosi nelle timeline di tutti? Quali conseguenze produrrà? Quali nuovi modi per guadagnarci si escogiteranno? Non lo sa nemmeno lui.
Questa è la sua forza.