L’intelligence russa ha tentato di utilizzare Facebook per spiare le elezioni francesi ed in particolare il candidato Macron. Nello specifico, erano stati creati molti account falsi fatti passare come account di amici del candidato per tentare di spiarlo. Contestualmente, da questi account, le spie russe volevano provare ad interferire nella campagna presidenziale condividendo notizie false sulle elezioni e sui candidati.

Fortunatamente Facebook è stato capace di intervenire in tempo ed è riuscito a chiudere tutti questi account sospetti durante il primo turno delle elezioni. In particolare sarebbero stati oltre 70 mila gli account chiusi. Trattasi di un numero davvero elevato e molto più grande di quello comunicato inizialmente dal social network.

Le azioni tempestive di Facebook hanno dimostrato come il social network abbia sensibilmente migliorato la difesa della piattaforma da queste iniziative illegali grazie all’implementazione di sistemi di rilevamento automatici. Inoltre, il social network ha anche confermato il maggiore impegno del suo team di verifica umano per tentare di individuare attacchi ancora più sofisticati.

Grazie a questo intervento precoce, le elezioni si sono svolte regolarmente con la vittoria netta di Macron.

La Russia, ovviamente, ha negato ogni tipo di coinvolgimento.