Forse non ve ne siete accorti perché noi siamo già “vecchi”, ma è in corso un mini-esodo da Facebook. È quello dei giovanissimi, diciamo under 25, ma ancora di più under 20. Lo riportava qualche giorno fa il Guardian e l’ha rivelato Facebook stessa con i propri ultimi dati sull’uso. Che sta succedendo?

È piuttosto semplice: visto che su Facebook ci sono anche mamma e papà, le foto e i pensieri non proprio “autorizzati” vengono condivisi con altri strumenti. Solitamente, Whatsapp, Wechat, Line, e Snapchat. I numeri parlano chiaro: su Snapchat vengono condivise ogni giorno 350 milioni di foto, tante quanto su Facebook, sette volte tanto quelle postate su Instagram. Su Whatsapp (400 milioni) poi ci sono anche i non proprio giovanissimi.

Una ricerca GlobalWebIndex riportata da Forbes illustra la migrazione verso altre piattaforme. Se da un lato gli utenti giovanissimi che non si limitano a mettere i like su Facebook sono in calo dal 76 al 56 per cento, dall’altro la fuga non è solo verso le applicazioni di messaggistica, ma anche verso quelle più mobile in generale. Ecco dunque la crescita dell’uso di app come Flickr e Vine, che in un confronto fra il terzo trimestre 2013 e il primo, mentre Facebook crolla, crescono rispettivamente del 639 e del 254 per cento. Buon ultima Skype, con una crescita del 105 per cento.

E mentre il gigante si accascia, c’è un’altra decina di app che cresce: Instagram, Foursquare, Google Plus, YouTube, Twitter, Reddit, Badoo, MySpace e Tumblr.

Insomma, se Zuck ha offerto 3 miliardi di dollari per comprare Snapchat dopo averne già speso uno per Instagram, un motivo c’è: ogni volta che usciamo da Facebook per fare quello che potremmo fare dentro Facebook siamo come pecorelle smarrite. Facebook non è più “The” social network.