Su Facebook l’iscrizione è riservata ai maggiorenni anche se bluffando un po’ sulla data di nascita in fase d’iscrizione è possibile bypassare questo paletto. Qualche volta però l’iscrizione a Facebook non è dettata soltanto dalla volontà di entrare nel social network ma nasconde intenzionalità diverse.

È il caso di una coppia di Los Angeles che ha fatto il giro del mondo mettendo a ferro e fuoco Facebook. Il caso è molto semplice. Due giovani: una ragazza di sedici anni e un ragazzo di 22. Hanno una storia d’amore ma poi il rapporto si conclude.

L’addio non piace al ragazzo che inizia a perseguitare la ex sfruttando proprio Facebook. Sul social network arriva a creare ben 130 account diversi con cui bombarda di messaggi, richieste di amicizia e post in bacheca la ragazza.

Questa follia telematica però viene beccata dalla mamma della ragazza che denuncia l’ex della figlia. In alcuni stati americani reati come questo sono punti con multe fino a 1000 dollari o anche con un anno di carcere.

Allo stalker 22enne tutto sommato va bene la soluzione della vicenda che si chiude con la condanna a 30 giorni di lavori socialmente utili. La vicenda però porta all’attenzione dei lettori il predominio delle relazioni telematiche e l’espressione di alcuni disturbi.