Facebook non avrà mai il tasto Non Mi Piace, a differenza di Youtube che lo ha adottato da un pezzo: la smentita arriva anche dall’ex direttore tecnico Bret Taylor, ideatore anche del tasto Mi Piace. La negatività nel social può essere pericolosa, meglio non raccoglierla intorno a un tasto, ha detto Taylor.

Il ragionamento fila, ma non per questo bisogna abbandonare l’idea, o almeno il progetto di arricchire l’esperienza utente nel social con altri tasti e altre funzioni, anche assurde, anche ridicole. Le grandi cose del web sono nate dall’anarchia, no?
Mi sono permesso di suggerire alcuni spunti per il futuro.

Il tasto BUFALA
Per rendere più affidabile il social, e più difficile la vita ai produttori di disinformazione, ci vorrebbe proprio un tasto Bufala. I tuoi amici ti linkano un articolo sensazionale a cui tutti credono, ma tu hai capito che è una bufala, e non una bufala satirica tipo Lercio, ma proprio una falsità che fa leva sulla disinformazione per portare visite a un sito. Non sarebbe bello poter dire a tutti “questa è una bufala” con un semplice clic?
In questo modo, oltre che sulla quantità di Mi Piace, si potrà fare affidamento anche sulla quantità di Bufala di quell’articolo, espressa direttamente dagli utenti, quindi soppesare, e regolarsi di conseguenza.

Mi Piace PONDERATO
Come all’università ci sono esami da pochi crediti che, ai fini della media, contano meno degli esami da più crediti, così il tuo Mi Piace che assegni su Facebook potrebbe contare di più o di meno, in base, che so, alla tua reputazione online, e al tuo punteggio Klout.
Perché? Per dare un giudizio migliore e un reale valore ai contenuti della rete: gli articoli poco seri, le bufale, i prodotti della disinformazione, otterrebbero like di basso livello, mentre gli articoli più credibili, o anche le battute migliori, otterrebbero dei Mi Piace di qualità, che contano come giudizi a cinque stelle da veri intenditori.
Visto che Google ha tolto l’Authorship, Facebook potrebbe recuperare e batterlo sul suo stesso terreno.

Il tasto PLAGIO
Questo piacerebbe a molti. Copiare contenuti altrui ormai è prassi comune nel web, e l’occhio vigile di certi utenti cerca sempre di far venire a galla la verità. Twitter, ad esempio, è pieno sia di copioni, che di pazienti (e un po’ ossessionati) scovacopioni.
Non sarebbe comodo avere un tasto per segnalare il plagio? Appena trovi un contenuto copiato, premi il tasto e in un’apposita finestra inserisci il link che contiene l’originale, per dimostrare che è stato copiato. Magari l’originale lo conosci, perché l’hai scritto tu.
Almeno gli scovacopioni avranno il weekend libero.

Il tasto USCIAMO?
Una delle primordiali funzioni di Facebook è anche quella di far conoscere gli utenti tra di loro, per aumentare i contatti, per divertimento, ma anche per questioni un po’ più hot.
Quante volte avete avuto fantasie sessuali sui blogger o sulle blogger che seguite? E quante volte avete evitato di commentare seguendo i vostri impulsi più profondi, per questioni di educazione e pudore?
Il tasto “Usciamo?” vi consentirebbe di mandare un messaggio privato al blogger dei vostri sogni, facendogli arrivare subito anche l’altra informazione, e cioè che non volete esattamente conoscere lui/lei per una proposta di lavoro, o per linkargli il vostro blog. Certo, magari vi ignorerà, o se sarete troppo espliciti vi bloccherà, ma in ogni caso sarebbe una risorsa utilizzatissima.

Il tasto FINANZIAMI
Infine, veniamo al sodo: la crisi non molla, la società si fa più liquida, il concetto di lavoro cambia praticamente ogni giorno e nessuno può più garantirti nulla, e quindi aiutati, che il web ti aiuta.
Quante volte ci siamo affezionati a qualche brillante autore, e gli abbiamo comprato libri, t-shirt, qualunque gadget abbia tirato fuori, perché quella persona meritava i nostri soldi? Ma non sarebbe più semplice poter sostenere i nostri idoli con delle comode donazioni sparpagliate nella timeline, e nei post che leggiamo nel corso della giornata?
Questa battuta è bellissima: ti metto un Mi Piace, condivido e ti do anche 50 cent con il tasto Finanziami, perché in una brutta giornata mi hai fatto ridere. Il tuo ultimo status mi ha fatto venire un’idea per risolvere un grosso problema: ti sei meritato 5 euro. Le tue informazioni sono sempre affidabili: questo Natale ti faccio una donazione più grossa del solito.
Micromonetizzazione capillare via Facebook, diretta, fidelizzata ed esentasse (sono donazioni), tutto tramite il tasto Finanziami.
C’è da farci un pensierino.