Facebook ha perso il confronto con le autorità europee e ha deciso di sospendere la raccolta dei dati degli utenti di WhatsApp. Questa clamorosa notizia arriva direttamente dal Financial Times che ha raccontato per primo il passo indietro compiuto dal social network su pressione delle autorità europee. Facebook, infatti, era finito sotto accusa successivamente all’annuncio che avrebbe raccolto per puri fini pubblicitari i dati di WhatsApp, previo, ovviamente, il loro consenso. Una decisione, però, che i regolatori europei non avevano gradito visto che il social network sarebbe andato a raccogliere dati come il numero di telefono senza la possibilità di un esplicito dissenso da parte degli utenti.

Agli utenti di WhatsApp era stata, infatti, solamente inviata una scarna comunicazione da parte di Facebook con la possibilità di decidere in 30 giorni se accettare o rifiutare questa modifica. Tuttavia, tutti i 28 regolatori europei avevano invitato Facebook a sospendere la raccolta dei dati sino a che il social network non avesse risolto tutti i problemi legali connessi.

Dopo un lungo braccio di ferro con l’Europa, Facebook ha dovuto, dunque, cedere ed ha sospeso la raccolta dei dati degli utenti di WhatsApp in tutto il vecchio continente dopo averlo già, fatto, però, in alcuni paesi. Ovviamente, da varie parti dell’Europa sono arrivati apprezzamenti alla decisione di Facebook. In particolare, Elizabeth Denham, Garante Privacy britannico, si è detta particolarmente contenta dell’iniziativa del social network che permetterà di garantire una migliore protezione per gli utenti. Per il Garante inglese, infatti, non sarebbero state date sufficienti informazioni agli iscritti su come sarebbero stati trattati i dati.

Da capire se lo stop alla raccolta dei dati per fini pubblicitari sarà definitivo o solamente provvisorio in attesa che il social network risolva le controversi legali con l’Europa in materia di privacy. Comunque, Facebook ha fatto sapere che continuerà a condividere i dati con WhatsApp ma solamente per combattere lo spam e per motivi amministrativi.