Dopo l’attivazione del servizio Safety Check di Facebook (la funzione che rassicura gli amici con un “Sto bene” in caso ci si trovi in aree coinvolte da tragedie o attentati) per gli attentati a Parigi, ora è stato reso disponibile anche a Yola, in Nigeria, dove si è consumato un altro attentato terroristico.

In questi giorni il servizio ha dato adito a diverse polemiche poiché il social network ha preso in considerazione gli attentati a Parigi dimenticandosi però di altri paesi: ad esempio, l’attacco a Beirut, in Libano. Avendo evidentemente colto il proprio errore, Facebook ha reso disponibile nella notte la possibilità di attivare il Safety Check anche per l’attentato a Yola, in Nigeria.

Ricordiamo il funzionamento del servizio: gli utenti che si trovano in zone colpite da catastrofi naturali, attentati e tragedie di ogni altro genere possono comunicare ai loro amici che stanno bene. Il Safety Check è stato utilizzato per la prima volta in una tragedia non naturale con gli attentati a Parigi.

Annunciando l’attivaizone della funzione in Nigeria, Zuckerberg ha fatto sapere che la società sta studiando nuovi criteri che aiutino a capire quando e come il Safety Check possa essere più utile. “Purtroppo – spiega il numero uno di Facebook – questo tipo di eventi sono troppo frequenti, quindi non posterò informazioni in merito su tutti. Nonostante sia difficile da credere – conclude – anche gli attacchi terroristici stanno diminuendo, non lasciate che una piccola minoranza di estremisti vi renda pessimisti sul nostro futuro”.