Facebook ha recentemente registrato un brevetto per un software capace di creare un dizionario dei termini colloquiali usati sul social network. Il software avrà il compito di analizzare ogni singola parola usata tra i post ed i commenti, determinando se queste abbiano uno specifico ed unico significato tra un piccolo gruppo di persone; esso ne studierà la ricorrenza tra utenti che condividono alcuni attributi, come ad esempio il luogo geografico e la lingua.

Una volta scoperto un neologismo che non è associato ad una definizione comune, il software aggiungerà la parola in un glossario dei termini; se un lemma risulterà non essere più “popolare”, sarà rimosso dall’elenco. Secondo il brevetto, le parole potranno essere aggiunte al glossario anche dagli utenti stessi, attraverso dei sondaggi.

Facebook sostiene nel brevetto che il sistema analizzerà e cercherà parole colloquiali (in inglese slang), parole macedonie (es. musicassetta in italiano), abbreviazioni sillabiche, acronimi, nickname, normali parole con un diverso significato (il caso di sick, aggettivo inglese che colloquialmente viene usato anche nella sua accezione positiva) e qualsiasi altro neologismo.

Non sembra essere molto chiaro però il modo in cui potrà essere usato un eventuale dizionario di questo tipo, soprattutto su Facebook; il servizio potrebbe somigliare molto ad Urban Dictionary, il sito web che è a tutti gli effetti un glossario di neologismi e slang in lingua inglese, attivo dal 1999 e contenente 4,8 milioni di termini, scelti e votati dalla community.

Il brevetto menziona la possibilità di un’interfaccia che permetterebbe agli utenti di aggiungere, rimuovere e modificare le parole del dizionario, ma per adesso il progetto di Facebook sembra sia solo un concetto, almeno per adesso.