Ci risiamo. Facebook ha rimosso uno degli strumenti più utili per gestire la privacy, ossia quello che permetteva di non essere trovati tramite una ricerca per il proprio nome. Significa che se voglio sapere se una persona è su Facebook ora lo posso sapere. E le conseguenze negative di questa cosa sono che, innanzitutto, non puoi più mentire al lavoro: non puoi io Facebook non lo uso per evitare di dover concedere l’amicizia ai tuoi colleghi di lavoro, perché non vuoi che ficcanasino nei tuoi post.

A Facebook giustificano questa scelta col fatto che molte persone oggi si conoscono sul social network e se non tutti possono essere cercati poi magari non puoi cercare quella persona che avevi incontrato in un gruppo.

Questo, sommato all’invadenza di uno strumento semplicissimo da usare come Graph Search, minaccia di levare l’ultima barriera a protezione della nostra privacy. Se ancora ce ne frega qualcosa. Come difendersi? Innanzitutto bloccando tutti i colleghi dell’ufficio. Siccome le regole sono uguali per tutti, anche voi potete cercare loro. Fatelo utilizzando la terza opzione del menu a tendina che si apre cliccando sul lucchetto in alto a destra.

Non tutti si accorgeranno del cambiamento, anzi quelli che non hanno mai impostato questa opzione perché non ne conoscevano l’esistenza non verranno neppure avvisati. A tutti gli altri Facebook mostrerà un avviso come quello qui sopra.

Per limitare quello che gli altri possono vedere di voi dovete ora fare maggior attenzione quando condividete un post o una foto. Utilizzate lo strumento che limita la condivisione, quello copiato dalle cerchie di Google Plus. Costruite cerchie vostre e non fidatevi di quelle predeterminate da Facebook. Già che ci siete, nel menu Privacy l’ultima voce consente di cancellarvi da Google & co, così che chi vi cerca sui motori di ricerca (scusate il gioco di parole) non vi trovi.

Per rimanere nascosti ora vi tocca bloccare ogni piccolo pezzetto del vostro profilo. E se volete rimanere davvero anonimi, siete ora costretti a rimuovere la vostra immagine di profilo e lo sfondo della timeline, perché questi sono sempre pubblici.

A tutti è comunque consigliato di spendere due minuti sulla pagine delle impostazioni di privacy della timeline, per non ritrovarsi poi con brutte sorprese.