È passato un po’ inosservato, eppure c’è. Il Garante della Privacy ha pubblicato a fine maggio un manualetto per proteggere la nostra privacy sui social network. Il Vademecum sulla social privacy è centrato su consigli utenti per proteggere soprattutto i più giovani e gli utenti che installano l’app sbagliata allettati dalla parola “gratis”, professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro, senza pensare a molestatori e cyberbulli che pensando di essere protetti dall’anonimato colpiscono le persone più deboli.

La guida, intitolata “Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network”, si può scaricare gratuitamente a questo indirizzo. L’Autorità, si legge sul sito del Garante, analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all’uso dei social network, e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la “generazione 2.0”, utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager. A mio parare però si tratta di una banale guida utile soprattutto a genitori alle prime armi.

Per un approfondimento maggiore consiglio la lettura delle nostre guide:

Interessante però questo commento del Presidente dell’Autorità, Antonello Soro: Non esistono più barriere tra la vita digitale e quella reale: quello che succede on-line sempre più spesso ha impatto fuori da Internet, nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri.