Abbiamo consumato enormi quantità di bit su come Instagram avrebbe potuto utilizzare le nostre foto. Vi ho consigliato di fare fagotto e prepararvi a partire backuppando le foto di Instagram, e/o volendo chiudendo già l’account. Gianpiero Riva si è invece schierato dalla parte di Instagram, parlando di inutile allarmismo. Poi Kevin Systrom ci ha ripensato e ci ha scritto che no, ci siamo sbagliati, abbiamo capito male, non vendono le foto e non fanno giochetti magici con questi. Vogliono solo darci strumenti per promuovere gli account e le nostre foto. Strumenti pensati soprattutto per i brand.

Ci credo, ma fino a un certo punto. La differenza nell’atteggiamento di Instagram e Facebook verso i nostri dati è che Faccialibro è costretto a concederci sempre l’opzione per l’opt-out secondo gli accordi che ha preso con la Federal Trade Commission. Ed è per questo che di click in click partendo dalle impostazioni privacy si arriva alla pagina destinata alle inserzioni. Dove si legge (neretto mio):

Siti di terzi:

Facebook non consente alle applicazioni di terzi e alle reti pubblicitarie di usare il tuo nome o la tua immagine nelle inserzioni. Se lo dovessimo consentire in futuro, sarai tu a indicare quali delle tue informazioni potranno essere usate scegliendo un’impostazione specifica. È possibile che tu veda il contesto sociale sui siti Web di terze parti (anche nelle inserzioni in essi presenti) tramite i plug-in sociali di Facebook. Nonostante i plug-in sociali consentano di vivere un’esperienza personalizzata sui siti esterni, Facebook non condivide le tue informazioni con i siti che li contengono. 

Inserzioni e amici:

Tutti vorrebbero sapere cosa piace ai loro amici. È per questo che associamo le inserzioni agli amici: un modo semplice per scoprire prodotti e servizi che potrebbero interessarti in base a cosa piace e a cosa condividono i tuoi amici.

Ecco delle informazioni esplicative:

  • Nelle inserzioni sociali, il messaggio dell’inserzionista viene associato ad azioni sociali che hai eseguito, ad esempio cliccando su “Mi piace” su una Pagina.
  • Le tue impostazioni sulla privacy vengono applicate alle inserzioni sociali
  • Non vendiamo le tue informazioni agli inserzionisti
  • Solo gli amici confermati possono vedere le tue azioni accanto alle inserzioni
  • Se verrà usata una foto, sarà quella del tuo profilo e non una foto estratta dai tuoi album.

Se la lettura di quanto sopra non vi ha fatto sorridere, ora viene il bello. Capitolo Interazione con le inserzioni (sempre neretto mio):

Non puoi essere escluso dalle notizie sponsorizzate, ma visitando il tuo registro delle attività puoi assicurarti che solo le persone da te scelte possono visualizzare le tue attività. Se ancora non utilizzi il diario, scopri come rimuovere i post dal tuo profilo.

Le notizie sponsorizzate rispettano le tue impostazioni sulla privacy. Ciò significa che solo le persone con cui stai già condividendo le tue attività su Facebook possono vedere le notizie sponsorizzate che ti riguardano.

Cioè spammi solo gli amici veri. Baby, è il costo del prodotto: paghi così. Io, personalmente, preferirei pagare un tot al mese per usare Facebook, ma temo non sarà mai così.

Lo stesso discorso potrebbe valere per Instagram, visto che oramai è un’azienda del gruppo Zuck&friends. I nuovi termini di servizio lasciano infatti aperta questa possibilità e se due più due fa ancora quattro qualche dubbio è più che lecito. Tanto più che Facebook ha recentemente cambiato la privacy e proprio in quel caso Lucia Bracci aveva parlato di possibile pubblicità su Instagram. Immaginate la foto del brand con sotto il vostro nome e faccino a promuoverla nello stream dei vostri amici. Che ne pensate? Io imbufalisco già quando vi vedo che su Facebook mettete like all’olio che fa saltare o all’azienda che vende mobili. Perché lo fate ?!?!

Se ora siete un po’ più consapevoli del fatto che alla privacy, specie su Facebook, dovreste stare accorti, vi lascio alla guida utile alla privacy su Facebook.

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