Negli ultimi giorni sta girando la solita catena di Sant’Antonio che tutti ripostano su Facebook senza pensarci. Il messaggi lo leggete qui sotto. Abbiamo pubblicato diversi mesi fa una guida alla privacy su Facebook. Poi Faccialibro ha cambiato le regole di nuovo e soprattutto ha introdotto Graph Search, un pericoloso nemico della privacy, ma solo per quelle persone che non stanno attente a ciò che pubblicano on line. [Se siete curiosi di sapere cosa si può trovare su Graph Search potete leggere la nostra recensione].

Dunque, vediamo un attimo come stanno le cose. Una volta entrati in Facebook, la privacy diventa una questione personale: ve la dovete smazzare da soli. Le domande che uno di pone di solito sono due, non di più: di chi è la proprietà dei contenuti che ho pubblicato e come faccio a nascondere agli amici questa o quella cosa.

Le risposte non sono per nulla complicate e si trovano facilmente cercando su Facebook. Eccole.

Conservo la titolarità del copyright e altri diritti previsti dalla legge sul materiale che carico su Facebook?
Sì, sei il titolare del copyright dei tuoi contenuti. Quando carichi i tuoi contenuti, ci fornisci un’autorizzazione a utilizzare e mostrare tali contenuti. Per ulteriori informazioni, leggi la nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità che contiene informazioni sulla proprietà intellettuale e riporta i diritti e le responsabilità degli utenti di Facebook.

Però poi bisogna leggere anche la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità:

Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà, ad esempio foto e video (“Contenuti IP”), l’utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina il suo account o i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.

Per farla breve: quello che pubblichi è tuo, ma Facebook può usarlo e farci i soldi.

Questa cosa però non è chiara a tutti. Giusto negli scorsi giorni una studentessa ha fatto causa alla propria scuola per aver diffuso una sua foto in bichini, come riportato da The Daily Caller. Cosa che ci pone di fronte a un altro problema: al di là della titolarità dei diritti d’autore, chi può vedere le nostre foto?

La risposta è ancora una volta semplice: dipende da noi. Il nostro diario infatti è pubblico di default, ma noi possiamo decidere cosa mostrare e a chi. All’interno delle impostazioni della privacy infatti possiamo modificare i livelli di visibilità. Attenzione però:
Se utilizzi questo strumento, i contenuti sul tuo diario che hai condiviso con amici di amici o utenti pubblici, diventeranno visualizzabili solo agli amici. Ricorda: anche le persone taggate e i loro amici possono vedere questi post.
Hai anche l’opzione di modificare individualmente il pubblico dei tuoi post. Accedi al post da modificare e seleziona un pubblico diverso.

Ultimamente le cose sono migliorate e ora le impostazioni principali sono più accessibili. Basta infatti cliccare sul lucchetto in alto a destra a fianco della vostra faccina et voilà, potete decidere chi può vedere cosa. Ovviamente tenuto conto di quanto specificato prima. Sempre dal lucchetto potete vedere come gli altri vedono il vostro diario.

Ricapitolando: se pubblicate una foto la possono vedere i vostri amici e gli amici degli amici se i vostri amici condividono o commentano il vostro post. No, non è il caso della catena di Sant’Antonio di cui parlavo sopra. Le opzioni che trovate passando con il mouse sul nome dell’amico e poi selezionando impostazioni sono relative a ciò che voi vedrete apparire dei suoi post.