Il famoso social network di Mark Zuckerberg, Facebook, ha introdotto una nuova opzione, per il momento sperimentale, che permette di segnalare i post non desiderati e tutte le classiche notizie false che si nascondono nel web, tramite un pulsante anti bufale. Sempre più spesso, infatti, le nostre bacheche sono diventate un luogo in cui è facile, se non facilissimo, trovare notizie, provenienti da fonti alquanto incerte.

I social network hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare, tuttavia al loro interno si è riflesso tutto il mondo che, fino ad oggi, era offline. A partire dalle classiche catene di Sant’Antonio, fino alle notizie false, la disinformazione è sempre esistita ed oggi, come non mai, sul web spuntano tantissime false notizie che, di conseguenza, vengono anche condivise sui social, in particolare Facebook. Nelle nostre bacheche, sempre più spesso, nascono come funghi notizie inventate di sana pianta e che hanno l’unico obiettivo di generale del traffico web, dai click degli utenti.

Per rimediare a questo evidente problema, Facebook ha deciso di introdurre un nuovo pulsante anti bufale, che permette di portare all’attenzione le notizie false condivise dai nostri amici. Se da un lato l’introduzione del pulsante anti bufale è un importante passo in avanti, dall’altro è necessario analizzare con quale criterio Facebook analizzerà se la notizia si vera o falsa. Si baserà sulle fonti presenti all’interno dell’articolo? Analizzerà la rilevanza del sito web? Per il momento queste domande non trovano ampia risposta.

Attualmente il pulsante anti bufale è un’esclusiva per circa 700 mila iscritti e, come è facilmente comprensibile, è ancora in fase di sperimentazione. La segnalazione di post che non l’utente non desidera più visualizzare è importante, anche se lascia ampio margine nel comprendere se un sito web realizzi bufale o sia focalizzato sulla classica satira. Per il momento, quindi, non vi sono indiscrezioni se il pulsante anti bufale debutterà ufficialmente o meno, fatto sta che può essere considerato un esperimento interessante e che sta suscitando l’interesse degli utenti.

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